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Condominio minimo: cos’è e come funziona

In questa pagina offriamo un articolo sul condominio minimo. Su cos’è, come funziona, quali sono le differenze con gli altri condomini e quali regole ci sono per quanto riguarda l’assemblea condominiale o l’amministratore in un condominio minimo. Inoltre, offriamo una panoramica completa su tutti i bonus disponibili per il condominio minimo. Nel nostro articolo è presente anche uno speciale su come funziona il bonus ristrutturazioni edilizie.

Definizione di condominio minimo: cosa significa

Il condominio minimo è quello caratterizzato dalla presenza di soli due proprietari, i quali vantano dunque una comunione forzosa, perpetua e indivisibile sulle parti comuni dell’edificio. In pratica, il condominio con due proprietari è definito minimo perché al di sotto di tale numero di titolari non si potrebbe scendere. Se l’edificio fosse di proprietà di un solo soggetto non si potrebbe parlare di condominio, in quanto non vi sarebbe nessuna comunione, cioè nessuna condivisione di beni. Vuoi sapere tutto sulle regole condominiali o cerchi un nuovo amministratore di condominio? Iscriviti ora su Condexo.

Condominio minimo, regole e regolamento

In questo paragrafo andiamo a vedere quali sono le regole principali in un condominio minimo che si costituisce automaticamente, nel momento in cui l’edificio diventa di proprietà di due soggetti diversi. In materia di ripartizione delle spese, la regola dice che esse sono divise tra i singoli proprietari in misura proporzionale al valore di ciascuna proprietà (in genere, espressa in millesimi). Alla stessa maniera, troverà applicazione la norma che impedisce a un proprietario di escludere gli altri dal godimento della parte comune. Ad esempio, non si potrà recintare il cortile oppure installare un cancello per evitare l’accesso al tetto o a una parte delle scale, inibendo così il diritto dell’altro proprietario di usare la parte comune. Inoltre, non è possibile mutare la destinazione della parte comune. Per esempio sarà proibito al singolo proprietario di trasformare il cortile in parcheggio. Per quanto riguarda il regolamento nel condominio minimo, non è obbligatorio.

L’assemblea nel condominio minimo

Anche nel condominio minimo, come nei condomini normali, l’assemblea si convoca quando bisogna prendere decisioni importanti o comunque, per approvare il consuntivo, una volta l’anno. Anche nel condominio minimo, per far passare una delibera, occorre l’unanimità e, se uno dei due proprietari non acconsente, sarà necessario ricorrere al giudice.

Condominio minimo, la figura dell’amministratore

Nel condominio minimo la figura dell’amministratore potrebbe essere svolta da uno dei due condomini che, una volta incaricato di questo ruolo, provvederà a  svolgere le mansioni dell’amministratore, compresa la convocazione dell’assemblea.

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