Nessun commento

Bonus ristrutturazioni edilizie 2023: come funziona

Il settore edilizio ha beneficiato, anche nel 2023, di importanti agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio sia in termini di singole unità abitative che per quanto riguarda le parti comuni condominiali (Bonus ristrutturazioni). La misura più conosciuta è quella disciplinata dall’Art. 16-bis del Dpr 917/86 che prevede una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

A partire dal giugno 2012 la detrazione Irpef è stata aumentata al 50%. Misura più volte prorogata e che attualmente prevede, con legge di bilancio 2022 (legge n. 234 del 30 dicembre 2021)  che fino al 31 dicembre 2024 si ha la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Senza ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2025 la detrazione tornerà al 36% e con il limite di 48.000 euro. Sul nostro sito trovi anche una pagina con tutto quello che c’è da sapere sul riscaldamento condominiale.

Bonus ristrutturazioni 2023: regole e come funziona

Il Bonus ristrutturazione 2023 è stato confermato con una detrazione del 50% sull’imposta IRPEF, fino ad un massimo di spesa sostenuta di 96.000 euro in 10 rate annuali. Il bonus è destinato a persone fisiche per interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia.

Bonus ristrutturazione 2023, ecco alcuni esempi di spese detraibili:

  • Realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • Installazione di sistemi a cappotto termico per migliorare il risparmio energetico;
  • Realizzazione o miglioramento di servizi igienici;
  • Rifacimento di scale e rampe;
  • Eliminazione di barriere architettoniche;
  • Interventi di bonifica dell’amianto;
  • Sostituzione d’infissi esterni e serramenti o persiane.

Vuoi sapere tutto sulle regole condominiali o cerchi un nuovo amministratore di condominio? Iscriviti ora su Condexo.


Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

Insieme alla detrazione Irpef al 50% delle spese per ristrutturazioni edilizie si aggiunge il decreto legge n. 34/2020 conosciuto come “Superbonus”, che stabilisce una detrazione pari al 110% per la realizzazione di alcune tipologie di interventi (interventi antisismici,  eliminazione delle barriere architettoniche, installazione di impianti fotovoltaici ecc.).

Misura supportata anche dalla possibilità di cedere il proprio credito al fornitore o ricevere uno sconto in fattura dell’ammontare della detrazione spettante.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida ai bonus edilizi 2022, scaricabile da qui, di cui andiamo ad analizzare i punti più importanti riguardanti le agevolazioni in vigore.

L’attuale detrazione Irpef del 50% per il recupero del patrimonio edilizio è valida per le singole unità abitative e per le parti comuni dei condomini. I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

Manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • recinzione dell’area privata;
  • costruzione di scale interne.

Restauro e risanamento conservativo:

  • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente;
  • modifica della facciata;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
  • apertura di nuove porte e finestre;
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Le agevolazioni sono previste anche per quegli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Tra le misure previste ci sono anche la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico; Gli interventi finalizzati all’efficientamento energetico, in particolare con l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Allo stesso modo sono compresi gli interventi di adeguamento sismico, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica e di bonifica dell’amianto.

Agevolazioni per abbattimento barriere architettoniche

Anche l’abbattimento delle barriere architettoniche è una misura che può beneficiare della detrazione fiscale, con interventi volti  installare ascensori e montacarichi o alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la
robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi.

Agevolazioni per prevenzione rischio atti illeciti

La manovra prevede anche delle agevolazioni per prevenire atti illeciti come furti, aggressioni, sequestri di persona e l’intervento è valido solo per le spese sostenute sull’immobile. Tra gli interventi sono ricompresi:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie
    degli edifici;
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • porte blindate o rinforzate;
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Bonus ristrutturazione condominio

In ambito condominiale, nel 2022, sono previste delle agevolazioni fiscali in tema di ristrutturazione edilizia, che sono riconducibili agli stessi interventi realizzati sulle proprietà private ma  riconducibili a quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni:

  • opere di riparazione;
  • rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
  • opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  • sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
  • tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
  • rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze verniciatura delle porte dei garage.

Tra i lavori ammessi all’agevolazione rientrano sostanzialmente gli stessi interventi per i quali si può usufruire della detrazione quando sono effettuati sulle singole unità abitative:

  • necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • effettuati per eliminare le barriere architettoniche o finalizzati a favorire la mobilità a persone con disabilità gravi (articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992);
  • utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • per l’adozione di misure antisismiche;
  • di bonifica dell’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

A chi spettano i bonus ristrutturazione in condominio

Possono usufruire delle detrazioni i singoli condòmini in base alle loro quote millesimali di proprietà, o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile. Il singolo condomino riceverà dall’amministratore una certificazione contenente l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento e la quota parte millesimale imputabile al condomino stesso.

Come ottenere il bonus ristrutturazioni 2022

 

Fino al 31 dicembre 2024 il bonus ristrutturazione edilizia prevede un limite massimo di spesa, base per il calcolo della detrazione del 50%, di 96.000 euro per ogni singola unità immobiliare. Il limite è da considerarsi annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze.

Per gli interventi che sono una prosecuzione di quelli iniziati negli anni precedenti, per la determinazione del tetto massimo di spesa si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni. Quindi le detrazioni di cui si ha già usufruito non devono aver superato il limite complessivamente.

La ripartizione della detrazione avviene in 10 quote annuali dello stesso importo, nell’anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Le spese da portare in detrazione non sono cumulabili con quelle relative ai bonus di efficientamento energetico (detrazioni al 65%).

Richiesta del bonus ristrutturazioni 2022

Negli anni le procedure per l’ottenimento di bonus in detrazioni sono state snellite e semplificate. Ad oggi è necessario inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Sarà inoltre necessario inviare la seguente documentazione all’Azienda Sanitaria Locale di competenza tramite raccomandata A/R:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

Se gli interventi riguardano anche risparmio energetico e fonti rinnovabili è obbligatorio inviare una comunicazione a Enea. Per gli interventi terminati nel 2022 la comunicazione va trasmessa, entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Se la data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2022 e il 31 marzo 2022, il termine di 90 giorni decorre dal 1° aprile 2022

Come pagare i lavori di ristrutturazione

Ai fini dell’ottenimento delle detrazioni fiscali è obbligatorio effettuare i pagamenti dei lavori tramite bonifico bancario o postale contenente i seguenti dati:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr n.917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Le spese non pagabili con bonifico possono essere assolte con altre modalità. Al momento del pagamento verrà applicata una ritenuta dell’8% da parte di Poste o della banca a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che
effettua i lavori.

Per i lavori condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

Cessione del credito e sconto in fattura per ristrutturazioni edilizie

Sono previste modalità alternative alla detrazione fiscale per ottenere delle agevolazioni in caso di interventi di ristrutturazione edilizia:

  • Sconto in fattura: un contributo di pari ammontare della detrazione d’imposta lorda, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Sarà il fornitore a recuperare il contributo anticipato come credito d’imposta, che potrà a sua volta cedere ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.
  • Cessione del credito: la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Si può cedere il credito a fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o
    d’impresa, società ed enti o istituti di credito e intermediari finanziari.

E’ possibile richiedere una delle due misure per i seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici);
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali (se effettuati a partire dal 2022);
  • installazione di impianti fotovoltaici.

Per un approfondimento su queste misure Cessione del credito – Le ultime novità

Agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto

E’ prevista una detrazione Irpef anche per l’acquisto o la costruzione di box e posti auto pertinenziali. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, il bonus è richiedibile:

  • per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati dall’impresa costruttrice (solo per le spese imputabili alla loro realizzazione);
  • per interventi di realizzazione di parcheggi (autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune), purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.

Per l’ottenimento dell’agevolazione occorre rispettare alcuni requisiti che prevedono la proprietà o un atto di vendita, deve esserci un vincolo pertinenziale con almeno un’unità abitativa e che l’impresa documenti i costi della sola realizzazione dei posti auto.

Mutui per ristrutturare casa

Anche per i mutui è prevista un’agevolazione consistente in una detrazione Irpef degli interessi passivi, e i relativi oneri accessori, pagati sui mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale.

Con questa agevolazione si può portare in detrazione il 19% degli interessi pagati, indicandone l’importo nella dichiarazione annuale dei redditi. L’importo massimo sul quale calcolare la detrazione è pari a 2.582,25 euro.

Può essere richiesto dal contribuente che stipula il contratto di mutuo e che avrà il possesso dell’unità immobiliare, a titolo di proprietà o di altro diritto reale, e nella quale egli o i suoi familiari intendono dimorare abitualmente.

Interventi ammessi nell’agevolazione mutuo

Le agevolazioni riguardano gli interventi realizzati in conformità al provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati nell’articolo 3, comma 1 – lettera d), del Dpr n. 380/2001, interventi effettuati su un immobile acquistato allo stato grezzo e per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di un fabbricato rurale da
adibire ad abitazione principale del coltivatore diretto.

Condizioni per richiedere l’agevolazione del mutuo

Anche per questa tipologia di agevolazione sono richieste delle precise condizioni da rispettare. Nello specifico:

  • il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei 18 mesi successivi;
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dal termine dei lavori;
  • il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

Vuoi sapere tutto sulle regole condominiali o cerchi un nuovo amministratore di condominio? Iscriviti ora su Condexo.