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Condexo e LeFonti Group in partnership per l’applicazione del Superbonus 110%

Creatività, innovazione e passione, tecnologia ed efficienza: Condexo, azienda italo-inglese operante nel proptech, e LeFontiGroup, investitore industriale specializzato nell’efficientamento energetico, real estate e information technology, dopo aver siglato un accordo con Enel X, stringono una partnership volta ad aiutare lo sviluppo di proposte di interventi su “Condomini o proprietà di persone fisiche” che possono e vogliono beneficiare del decreto Superbonus 110%, per riqualificare gli immobili a costo zero

L’accordo è stato studiato in maniera tale da unire le risorse delle due aziende, così da sfruttare i punti di forza dei due marchi, utilizzando da un lato l’esperienza di Condexo nell’innovazione tecnologica, nei dispositivi elettronici e nella conoscenza dei condomini e, dall’altro, le competenze di LeFontiGroup nell’ambito della ristrutturazione, impiantistica, progettazione ed esecuzione lavori con aziende consorziate nel mondo dell’edilizia e dell’efficientamento energetico. L’importanza che entrambe le aziende attribuiscono all’innovazione, soprattutto all’efficienza e alle competenze tecniche, rappresenta per i due marchi un terreno comune.

L’obiettivo è quello di fornire agli Amministratori e ai loro condomini un servizio altamente professionale a 360° “Chiavi in Mano” dove il cliente potrà beneficiare di un “servizio esclusivo e sartoriale” a seconda delle sue più svariate esigenze e senza alcun costo aggiuntivo.

I partner coinvolti:

Enel X funge da general contractor e finanziatore degli interventi

3TI PROGETTI, società leader del mercato dell’ingegneria italiana. Si occupa della prefattibilità e fattibilità e conseguente asseverazione degli interventi nell’ambito dell’ecobonus.

Le fasi del processo:

  • Manifestazione di interesse
  • Progetto preliminare
  • Indagini
  • Progetto esecutivo
  • Realizzazione
  • Asseverazioni

Condexo e LeFonti Group offrono a tutti gli amministratori la possibilità di accedere gratuitamente e senza costi alla fase preliminare e di progettazione per i condomini di loro interesse inviando una mail ad assistenza@condexo.it.

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I pini di Villa Paganini assaliti dalla cocciniglia: per salvarli liberate 200 coccinelle

Il progetto di lotta biologica in ambito urbano “Coccinella libera tutti” fa tappa nella storica villa romana: a sponsorizzare il salvataggio degli alberi Condexo, testimonial 150 bambini

L’incredibile cornice di Villa Paganini, 200 coccinelle liberate, 10 giovani pini sottoposti alla cura con lotta biologica con l’obiettivo di arrivare a salvare i circa 50mila alberi di Roma messi in pericolo dalla cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis): il parassita che sta divorando il verde della città. Sono questi i numeri dell’ultima tappa di Coccinella Libera Tutti, il progetto di lotta biologica tramite la liberazione di coccinelle specifiche, ai parassiti degli alberi che già ha toccato Villa Leopardi, il parco Don Baldoni, a Villa Chigi, il parco Mario Riva e Villa Pamphili.

Coccinelle liberate a Villa Paganini: così si salvano i pini

I pini di Roma sono in pericolo e per salvarli da abbattimenti e crolli bisogna agire in fretta. Per questo Condexo ha deciso di supportare il lancio delle coccinelle a Villa Paganini, una delle ville storiche della città, dove dieci giovani pini messi a dimora nel 2019 rischiano di morire colpiti dalla cocciniglia tartaruga. 

“Una gestione virtuosa del condominio passa anche dall’attenzione rivolta al contesto che lo circonda e a tematiche fondamentali come quella della tutela dell’ambiente e del verde. Appreso del bellissimo progetto ‘Coccinella Libera Tutti’ – ha spiegato il team di Condexo – abbiamo deciso di contribuire con le nostre forze e supportare il grande lavoro dei comitati sul territorio: impegnati con costanza e determinazione a vantaggio dell’intera città e a tutela dell’immenso patrimonio verde che purtroppo è minacciato dalla cocciniglia tartaruga. Crediamo fermamente nella lotta biologica come valida cura per i pini di Roma. Per questo ringraziamo i comitati Don Minzoni e Amici di Villa Leopardi per averci coinvolto e invitiamo i cittadini, in primis i condomini che si avvalgono di un’amministrazione Condexo, a prendere parte a questo progetto così importante”

Il lancio delle coccinelle a Villa Paganini: 150 bambini testimonial

Nella tappa della storica villa romana lungo via Nomentana sono stati coinvolti anche 150 piccoli alunni della vicina Casa dei bambini e Primaria montessoriana plesso “Villa Paganini” che, grazie alla specifica competenza degli esperti dei comitati in materia di lotta biologica e tutela del verde, hanno trascorso una mattinata tra didattica, gioco e Natura. 

“Grazie a questo intervento anche Villa Paganini entra a far parte del progetto di introduzione della lotta biologica in ambito urbano Coccinella libera tutti. In piena epidemia di Cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) 200 coccinelle sono state rilasciate sui giovani pini racchiuse all’interno di reti protettive, che copriranno per alcuni giorni le loro chiome, consentendo agli insetti antagonisti di combattere la cocciniglia tartaruga che li ha assaliti. L’obiettivo – il Comitato Don Minzoni e gli Amici di Villa Leopardi – è quello di agire quanto prima nel contrasto ai parassiti al fine di poter proteggere in futuro il più alto numero di nuovi pini. Per garantire continuità alla specie Pinus pinea nella città di Roma, occorre pensare a come garantire i reimpianti, dunque ai giovani pini. Intervenire in una villa storica, con la collaborazione di uno sponsor privato attento alla tutela del verde e con la partecipazione dei bambini della scuola montessoriana Villa Paganini, è il miglior segnale – hanno concluso le associazioni – per dare un futuro di benessere alle nuove e prossime generazioni”.

Che cos’è la cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis)

La cocciniglia tartaruga, il cui nome scientifico è Toumeyella parvicornis, è un insetto parassita dei pini proveniente dal Nord America. Si tratta di un parassita molto pericoloso tanto che, rinvenuto in Italia nel 2014 in Campania e poi da lì diffusosi in varie parti del Paese, sta mettendo a rischio estinzione l’80% dei pini di Roma. In Italia provoca danni soprattutto a carico del pino domestico (Pinus pinea), quello tradizionale del paesaggio romano. Sono circa 50mila gli esemplari del patrimonio arboreo di Roma che rischiano di morire a causa della cocciniglia tartaruga. Così comitati e associazioni hanno deciso di intervenire per salvare i pini di Roma curandoli con la lotta biologica. Nasce da qui il progetto di introduzione della lotta biologica in ambito urbano Coccinella libera tutti.

Il progetto Coccinella Libera Tutti

Coccinella Libera Tutti è un progetto di lotta biologica per salvare gli alberi di Roma, soprattutto pini ma non solo, promosso da diversi comitati e associazioni del territorio: Amici di Villa Leopardi, Comitato Don Minzoni, Amici dei Pini di Roma, Parco Mario Riva Onlus, Comitato Via Mascagni, Aurelio Volontari Decoro Tredicesimo, Comitato Catalani Vessella.

Il progetto nasce dall’esigenza di trovare una soluzione, sostenibile per l’ambiente, per tutelare il patrimonio verde messo a rischio dalla presenza, sempre più aggressiva e in costante crescita negli ultimi anni, di diversi parassiti quali la cocciniglia cotonosa e la toumeyella parviconis.

La Cryptolaemus Montrouzieri si nutre di cocciniglie cotonose (pseudococcidi), per questo viene utilizzata da molto tempo in tutto il mondo nei programmi di difesa biologica di diverse tipologie di alberi, agrumi e vite, mentre la Exochomus quadripustulatus si nutre della Toumeyella Parvicornis, nota anche come cocciniglia tartaruga, che sta contribuendo al declino e alla mortalità dei pini, alberi simbolo della Capitale.

Libera le coccinelle e salva anche tu i pini di Roma

Le coccinelle sono  posizionate, a cadenza mensile, su alberi che non hanno ricevuto trattamenti di altro tipo, identificati dalle organizzazioni promotrici del progetto.

Fai come Condexo. Dona e contribuisci ad acquistare due tipologie di coccinelle, la Cryptolaemus Montrouzieri e la Exochomus quadripustulatus, che saranno liberate in diversi parchi e aree verdi di Roma curate da gruppi di cittadini organizzati. 

L’obiettivo è quello di acquistare 6.000 coccinelle per trattare 600 alberi, dai anche tu una mano a liberarle e a salvare gli alberi di Roma!

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Antenne e tv la rivoluzione nel 2022: e il condominio?

Per gli impianti condominiali radiotelevisivi, nello specifico antenne e tv, il 2022 rappresenterà l’anno della svolta. Causa di tale processo di cambiamento è il passaggio dalle reti tradizionali allo standard Dvb-T2. Scopo dell’articolo è quello di analizzare le caratteristiche del nuovo standard, verificale quali sono le implicazioni per gli utenti e per il condominio e capire come funziona il bonus tv 2021.

Cos’è il Dvb-T2? 

Lo standard Dvb-T2 non rappresenta altro che l’evoluzione dei sistemi di trasmissione televisiva. Sembra ieri quando abbiamo assistito al passaggio dal sistema analogico al digitale. Adesso ci troviamo ad affrontare una nuova rivoluzione che segnerà ancora di più il periodo storico: perché? Beh la risposta è abbastanza semplice ed è possibile sintetizzarla in questo modo:

antenne e tv in condominio
  1. Lo standard Dvb-T2 è nato dalla necessità di rimanere al passo con i tempi. Se pensiamo alla continua evoluzione della telefonia mobile e all’imminente passaggio alla rete 5G, ci rendiamo conto che a breve le vecchie reti di comunicazione smetteranno di aver ragione di esistere. Il codice di compressione Hevc (High Efficency Video Coding) permetterà lo switch on del nuovo standard e lo spegnimento definitivo del vecchio;
  2. Nei prossimi si procederà anche al ritiro dal commercio dei vecchi televisori per venderne di nuovi muniti dello standard Dvb-T2. Chiunque voglia continuare a utilizzare il proprio tv potrà acquistare un decoder di nuova generazione;
  3. Le principali differenze tra il vecchio e il nuovo servizio riguardano: la velocità del servizio, la definizione delle immagini (passaggio da 4k a 8k), la risoluzione delle immagini (passaggio da 3840×2160 a 8192×4320);
  4. Un problema che verrà rilevato, a passaggio completato, sarà quello relativo ai canali. Il nuovo standard infatti non prevede il passaggio e la sintonizzazione in automatico dei vecchi canali come era successo con il digitale. Questo perché nel nuovo sistema non ci sarà più spazio digitale per lo stesso numero di multiplex (tecnica di trasmissione e diffusione del segnale televisivo tramite il quale più canali sono diffusi assieme sulla medesima banda di frequenze). Lo spazio limitato costringerà più emittenti a condividere lo stesso multiplex e questo comporterà per l’utente, con il passaggio al Dvb-T2, l’obbligo di risintonizzazione manuale dei canali televisivi.

Antenne e tv nel condominio 

Finora ci siamo occupati di elencare le varie implicazioni, del passaggio al nuovo sistema, per gli utenti ora pensiamo al condominio. La legge prevede che per gli uffici residenziali e, più in generale, per gli impianti canalizzati dovrà essere risintonizzata anche l’antenna centralizzata in modo da poter recepire i canali con la nuova disposizione.

Come avverrà il passaggio? 

Ad adeguarsi al nuovo standard saranno progressivamente zone diverse d’Italia. Il piano di migrazione sarà deciso dall’Agcom, l’authority che regola le comunicazioni.

Bonus TV 2021

La necessità di adeguare le nostre TV allo standard Dvb-T2 ha fatto si che all’interno della Legge di Bilancio 2021 sia stato inserito un bonus rottamazione TV. Il bonus tv partirà dal 23 agosto 2021 quando i rivenditori potranno entrare nel portale dell’Agenzia delle Entrate e richiedere l’autorizzazione alla vendita degli apparecchi televisivi scontati. 

Come funziona il bonus tv?

Il bonus consiste in uno sconto sul costo della nuova TV del 20%, fino ad un massimo di 100€, rottamando apparecchi televisivi comprati prima del 22 dicembre 2018 e che non adottano i nuovi standard del digitale terrestre. Per usufruire del bonus tv basterà recarsi presso un rivenditore o presso un’isola ecologia, che smaltirà la vecchia tv, compilare il modulo previsto dal mise ed essere in regola con il pagamento del canone tv.

I rivenditori recupererà lo sconto come credito d’imposta utilizzabile in compensazione con il codice tributo “6927”.

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Condominio verde: bonus Irpef fino al 36%

Se il mondo ci chiede di essere sempre più green, noi possiamo rispondere in vari modi. Uno di questi è rendere la nostra abitazione un condominio verde sfruttando il bonus verde 2021 con le detrazioni IRPEF fino al 36%.

C’è già chi si è proiettato verso un futuro più sostenibile, come possiamo sfruttare questo bonus?

Il bonus verde

L’ultima legge di bilancio ha confermato l’incentivo per tutti coloro che vogliono colorare di verde la propria abitazione.

La nuova moda prevede l’istallazione di vere e proprie piante per decorare le nostre case.

Chi può usufruire del bonus?

I beneficiari della detrazione sono tutti coloro che sono proprietari di un immobile o ne usufruiscono in locazione. Ad essere esclusi dall’agevolazione sono gli immobili di nuova costruzione. Il bonus può essere utilizzato anche per le parti comuni degli edifici condominiali. Ogni condomino potrà ricevere il bonus solo se avrà contribuito economicamente alla realizzazione dell’intervento e secondo i propri millesimi.

Come funziona il bonus?

Con una spesa massima di 5 mila euro per unità immobiliare si possono trasformare in verde gli spazi comuni esterni degli edifici abitativi, ottenendo il 36% di recupero fiscale in 10 anni. La detrazione aumenta se moltiplicata al numero di unità abitative, fino ad un massimo di 1.800€.

Quali sono gli interventi ammessi?

La detrazione del 36% è valida per i seguenti interventi:

  • impianti di irrigazione;
  • realizzazione pozzi;
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
  • grandi potature;
  • riqualificazione prati;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
    piante e arbusti;
  • spese di progettazione relative a lavori successivamente effettuati
  • Non sono ammesse le spese relative alla manutenzione ordinaria e quelle relative all’acquisto di attrezzi.

Green is the new condominio: gli esempi in Italia

condominio verde

Sembra essere una novità, eppure in Italia esistono già esempi di edifici che hanno accolto tante piccole piante sui loro balconi:

  • Milano. L’esempio più famoso è sicuramente il Bosco Verticale. Questo è stato premiato come il più innovativo edificio al mondo. Oltre ad essere un piacere per gli occhi, è un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana che si propone di incrementare la biodiversità vegetale e animale del luogo.
  • Torino. Uno degli esempi più famosi è quello del Condominio 25 verde che rappresenta il primo esperimento di architettura eco sostenibile in città. Come una piccola foresta di 150 alberi, Condominio 25, crea un microclima con un apporto ambientale quantificabile in 150 litri di ossigeno l’ora.
  • Catania. Nel 2017 la città siciliana ha scelto di installare una parete verde trasformando totalmente la facciata di un palazzo e abbracciando la causa green.
  • Trieste. Qui, invece, una superficie già esistente è stata convertita in un vero e proprio giardino.

Tutte le qualità del condominio verde secondo [wpi_designer_button text=’Condexo’ link=’https://www.condexo.it/’ style_id=’601′ target=’_blank’]

Se non siete ancora convinti di questa novità, ecco tutti i pro di questa scelta:

  • piante e fiori possono riqualificare terrazzi, balconi e attici;
  • la nuova veste può migliorare l’aspetto estetico dell’edificio;
    aumenta il valore dell’immobile;
  • comporta risparmi in bolletta con l’utilizzo dell’acqua di falda per gli impianti di riscaldamento e rinfrescamento;
  • si autoalimenta con l’irrigazione dell’acqua piovana;
  • crea un isolamento da inquinamento acustico e da smog;
  • migliora la qualità dell’aria riducendo l’anidride carbonica e aumentando l’ossigeno.
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Sicurezza antincendio nei condomini: normativa 2021

Il Decreto Ministeriale del 25 gennaio 2019 ha introdotto importanti novità in materia di sicurezza antincendio nei condomini, sia per le nuove costruzioni che per gli edifici già esistenti. Gli adeguamenti antincendio sono da attuare entro il 6 maggio 2021.

Decreto 25 gennaio 2019

Il 5 febbraio 2019 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto 30 del 25 gennaio 2019 riguardante le modifiche e le integrazioni all’allegato del decreto n. 246 del 16 maggio 1987 circa le norme di sicurezza antincendi per i condomini.

Della prevenzione antincendi in condominio ne avevamo già parlato in un articolo dello scorso maggio, con la nuova normativa cosa cambia?

altezza antincedio

Le modifiche riguardano l’altezza degli edifici, facendone un distinguo: il dm 246/1987, con le recenti novità, stabilisce per i condomini un’altezza antincendio di 12 metri, mentre gli edifici civili un’altezza antincendio di 24 metri.

Per altezza antincendio, è bene specificare, non si intende l’altezza dell’edificio, bensì l’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso.

A chi si rivolge il decreto?

Le novità previste dal decreto si applicano alle costruzioni di nuova realizzazione e a quelle già esistenti alla data di entrata in vigore della norma. L’unica eccezione vale per gli stabili che, alla data dell’entrata in vigore siano stati pianificati o siano in corso d’opera. In particolare, devono essere stati avviati i lavori di rifacimento delle facciate approvati dal Comando dei Vigili del Fuoco.

Requisiti delle facciate

Il decreto rinnovato pone l’attenzione sulla sensibilità delle facciate degli edifici e sulla loro messa in sicurezza in caso di incendio. Limita la possibilità che il fuoco si propaghi attraverso le facciate e coinvolga altri compartimenti sia per incendi di origine interna che esterna allo stabile.

Inoltre, evita o limita la caduta di porzioni di facciata che cadendo possono compromettere un’evacuazione in sicurezza o che la possono compromettere del tutto.

Le nuove figure per la sicurezza antincendio

La regolamentazione del piano antincendio nei condomini prevede anche l’introduzione di figure preposte alla sicurezza.

  • Il Responsabile della gestione della sicurezza antincendio dovrà pianificare e organizzare le attività della gestione sicurezza antincendio,
  • il Coordinatore delle emergenze dovrà sovrintendere all’attuazione della pianificazione di emergenza e delle misure di evacuazione previste e si relazionerà con i responsabili delle squadre dei soccorritori.

Responsabilità dell’amministratore

L’amministratore riveste il ruolo di rappresentante legale del condominio e per tale ragione, per la sicurezza comune, è tenuto compiere atti di manutenzione e gestione delle cose comuni e di compiere atti di amministrazione straordinaria anche in assenza di deliberazioni della assemblea (art. 1130 ultimo comma c.c.). Ciò significa che, qualora si verifichi un incendio e si appuri che è stato cagionato dall’inottemperanza agli obblighi manutentivi, l’amministratore ne risponderebbe penalmente.

Tempistiche

La scadenza per l’adozione delle nuove disposizioni antincendio e di quelle che garantiscono l’esodo dall’edificio in totale sicurezza in caso di incendio è prevista entro il 6 maggio 2021.

Entro maggio 2021, sarà obbligatoria l’installazione:

  • degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio (per le altezze antincendio superiori a 54 metri)
  • dei sistemi di allarme vocale (per le altezze antincendio superiori agli 80 metri).
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Love Testaccio

Condexo ti aspetta in Piazza Santa Maria Liberatrice nel Rione Testaccio nei giorni 8 e 9 aprile 2021. Il nostro team di professionisti sarà pronto a rispondere alle tue domande su:

  • Bonus 110%
  • Bonus facciate
  • Ecobonus e Sismabonus
  • Come rendere il tuo condominio efficiente
  • Come avere delle spese chiare e trasparenti

Nel corso degli Infopoint Condexo a Testaccio potrai parlarci di come vivi il tuo condominio e cosa possiamo fare per migliorare il Rione. Dicci la tua e richiedi un check up gratuito del tuo condominio su cura del verde, impianti e manutenzione del palazzo. Clicca qui per checkup e consulenza gratuita.

Scopri Condexo, il caffè te lo offriamo noi!

Meglio parlare di condominio, gestione condominiale virtuosa e opportunità, accompagnati da un buon caffè. Scopri Condexo, il caffè* te lo offriamo noi. Utilizza il tagliandino che ti è arrivato a casa, o ritiralo presso il nostro Infopoint. Potrai spenderlo in queste attività del tuo quartiere, supportare le attività della nostra città per noi è importante!

  • Pasticceria Linari – via Nicola Zabaglia, 9
  • Il Testaccino – Via Mastro Giorgio, 58-60
  • Gran Caffè – Via Giovanni Battista Bodoni, 15 

*Iniziativa valida fino al 30 aprile 2021.

Cosa possiamo fare per il tuo quartiere?

Hai visto cuori e caffè giganti per le strade del tuo quartiere? E’ opera nostra! Posta una foto con l’hashtag #lovetestaccio e tagga @Condexo: per ogni post doniamo 1 euro** a TestaccioinTesta per la cura del Rione! Fai lo stesso se hai ricevuto a casa o da qualcuno del nostro team la tua cartolina Love Testaccio e il QrCode ti ha portato qui.

Inoltre, per ogni Condominio di Testaccio che diventa Condexo 100€ per il progetto del Rione più votato. Compila il form e vota anche tu il progetto*** che vuoi veder realizzato nel tuo Rione!

**fino a un massimo di €500
***fino a un massimo di €5000

I progetti di riqualificazione per Testaccio

Ripartiamo col verde

E’ una iniziativa nata in collaborazione con le Associazioni, Trastevere Attiva, La voce di Porta Portese, Testaccio in Piazza e la Voce di Porta Portese, per coinvolgere i cittadini del Rione Testaccio nella piantumazione di nuovi alberi nelle vie di Testaccio. Il progetto vuole portare l’attenzione sull’importanza della cura del verde e dell’ambiente in cui viviamo con lo scopo di rendere gli stessi cittadini parte attiva di questo progetto.

“Riva de Cocci”

E’ un progetto volto alla riqualificazione di una parte importante del nostro fiume Tevere e che comprende il tratto della riva sinistra di Lungotevere Testaccio all’altezza di Ponte Testaccio. E’ un luogo di altissimo valore culturale, storico, archeologico e ambientale vista la presenza di una parte delle antiche Mura Aureliane, di una Torretta Medievale e di diverse specie faunistiche e botaniche.

Il Portierato di Testaccio

Il portierato di Testaccio è il primo portierato sociale del Rione Testaccio nato per essere vicino alle persone e soprattutto a coloro che vivono in condizioni di estrema fragilità. Le nostre attività guardano non solamente all’offerta di servizi di prossimità (ritiro della spese, di ricette e dispositivi medici, ricerca di professionisti dedicati alla cura della persone anziani ecc…) ma anche all’assistenza alimentare , medica e sociale per le persone maggiormente colpite dall’attuale emergenza sanitaria.