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La panchina rossa di Condexo: l’impegno contro la violenza sulle donne

Nella storica Villa Paganini l’opera d’arte realizzata dallo street artist Amars su iniziativa di Condexo: “Abbiamo scelto un artista uomo perché il tema non è solo al femminile”

Anche la storica Villa Paganini di Roma ha la sua panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Si tratta di un’opera d’arte realizzata da Amars, noto street artist romano attivo sin dagli anni ‘90, su iniziativa di Condexo. L’interpretazione della panchina rossa di Amars è travolgente, cruda e diretta: sullo schienale dell’arredo urbano la scritta “you destroyed me” (“mi hai distrutto”) che appare come un vero e proprio livido sul corpo di una donna vittima di violenza. Realizzata con la tecnica delle bombolette spray ma con una forza realistica incredibile, capace di scuotere le coscienze e sensibilizzare tutti su un fenomeno dalle dimensioni davvero gravi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3; in Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Sulla panchina anche il 1522, il numero gratuito e attivo 24h su 24 che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. 

La panchina rossa di Villa Paganini, inaugurata oggi 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è un’iniziativa promossa da Condexo: l’azienda che ha sviluppato un innovativo software per la gestione condominiale e che, proprio nella storica villa romana, nel settembre scorso ha sponsorizzato anche il lancio delle coccinelle nell’ambito del progetto ‘Coccinella Libera Tutti’ per salvare dieci giovani pini dalla cocciniglia tartaruga. Un impegno che travalica quello dei condomini: “In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne abbiamo ritenuto fondamentale dare il nostro contributo per sensibilizzare la collettività su un fenomeno che ancora oggi nella nostra società è purtroppo presente con numeri preoccupanti” – hanno dichiarato Clarissa D’Artibale, Serena Quaglia e Alessandra Valenti, Project Manager di Condexo. “Abbiamo scelto di avvalerci della della collaborazione di Arte e Città a Colori e della sapienza artistica di Amars, scegliendo quindi un uomo per realizzare la panchina rossa di Villa Paganini, per far passare forte e chiaro il messaggio che la violenza sulle donne non è una questione al femminile. Tutti dobbiamo impegnarci per arginare questo odioso fenomeno e dire stop alla violenza sulle donne. Invitiamo le vittime di violenza e stalking a non avere paura e, in caso di bisogno, chiamare il 1522”. 

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Superbonus, numeri ed opportunità: guida per amministratori di condominio

Superbonus tra numeri e opportunità: “Così il Paese può crescere e diventare più green”

Nel corso della conferenza organizzata da Condexo il confronto tra general contractor, ingegneri, tecnici esperti ed amministratori di condominio

“Superbonus, numeri ed opportunità. Guida per gli amministratori di condominio”. E’ questo il titolo della conferenza organizzata da Condexo, azienda nel campo del proptech che ha sviluppato un innovativo software per la gestione condominiale, per esplorare e approfondire tutti gli aspetti della misura di incentivazione ad un anno dalla sua introduzione. L’incontro, negli spazi di Wire Coworking, il coworking di Roma in zona Ostiense, e trasmesso in diretta streaming dal media partner Eurocomunicazione, è stato l’occasione per un confronto tra general contractor, ingegneri, tecnici esperti ed amministratori di condominio. 

Superbonus, numeri ed opportunità: il Green Deal

Tra i protagonisti Alfredo Ingletti, presidente di 3TI Progetti, società di ingegneria che offre da oltre 20 anni servizi di consulenza nella pianificazione, progettazione e project & construction management. Ingletti, intervenuto nel ruolo di relatore, ha illustrato il “lato verde” del Superbonus partendo dal Green Deal: un percorso che ha come obiettivo quello di migliorare le costruzioni dal punto di vista energetico e sismico.

Superbonus: in Italia 7milioni di edifici risalgono a prima del 1971

“Il primo step da cui partire sono le città, considerate come veicolo della transizione” – ha detto il presidente Ingletti che nel corso del suo intervento si è soffermato soprattutto sulle condizioni del patrimonio edilizio italiano “costituito da circa 7 milioni di costruzioni realizzate prima del 1971, non in linea con la normativa sismica ed energetica”. L’obiettivo da raggiungere dunque è la riqualificazione del territorio passando per due step fondamentali: la tutela del suolo urbanizzato e la rigenerazione delle aree urbanizzate. Il Superbonus dovrà servire a questo.

I passaggi fondamentali: li spiega 3Ti Progetti

Superbonus, numeri ed opportunità: guida per amministratori di condominio

12 Novembre 20210Gestione condominio

Superbonus tra numeri e opportunità: “Così il Paese può crescere e diventare più green”

Nel corso della conferenza organizzata da Condexo il confronto tra general contractor, ingegneri, tecnici esperti ed amministratori di condominio

“Superbonus, numeri ed opportunità. Guida per gli amministratori di condominio”. E’ questo il titolo della conferenza organizzata da Condexo, azienda nel campo del proptech che ha sviluppato un innovativo software per la gestione condominiale, per esplorare e approfondire tutti gli aspetti della misura di incentivazione ad un anno dalla sua introduzione. L’incontro, negli spazi di Wire Coworking, il coworking di Roma in zona Ostiense, e trasmesso in diretta streaming dal media partner Eurocomunicazione, è stato l’occasione per un confronto tra general contractor, ingegneri, tecnici esperti ed amministratori di condominio. 

Superbonus, numeri ed opportunità: il Green Deal

Tra i protagonisti Alfredo Ingletti, presidente di 3TI Progetti, società di ingegneria che offre da oltre 20 anni servizi di consulenza nella pianificazione, progettazione e project & construction management. Ingletti, intervenuto nel ruolo di relatore, ha illustrato il “lato verde” del Superbonus partendo dal Green Deal: un percorso che ha come obiettivo quello di migliorare le costruzioni dal punto di vista energetico e sismico.

Superbonus: in Italia 7milioni di edifici risalgono a prima del 1971

“Il primo step da cui partire sono le città, considerate come veicolo della transizione” – ha detto il presidente Ingletti che nel corso del suo intervento si è soffermato soprattutto sulle condizioni del patrimonio edilizio italiano “costituito da circa 7 milioni di costruzioni realizzate prima del 1971, non in linea con la normativa sismica ed energetica”. L’obiettivo da raggiungere dunque è la riqualificazione del territorio passando per due step fondamentali: la tutela del suolo urbanizzato e la rigenerazione delle aree urbanizzate. Il Superbonus dovrà servire a questo. 

 

I passaggi fondamentali: li spiega 3Ti Progetti

“Il Superbonus – ha sottolineato Ingletti – garantisce, tramite l’intervento fiscale della detrazione con un’aliquota del 110%, una completa remunerazione delle spese sostenute per determinate tipologie di intervento”.

Per cogliere l’opportunità ci sono dei passaggi fondamentali: la strategia, gli investimenti, le potenzialità e gli effetti.Ingletti snocciola i dati che mostrano i risultati ottenuti a 9 e a 13 mesi dalla partenza Superbonus: a marzo 2021 si registrano 7000 pratiche caricate sul portale a fronte di quelle di settembre 2021 dove hanno di poco superato le 46.000 asseverazioni. Tra gli interventi trainanti del Superbonus emergono: isolamento termico, interventi di miglioramento sismico e impianti centralizzati di climatizzazione. Ma non mancano le difficoltà: sul Superbonus pesano i nodi e i tempi della burocrazia. 

Gli amministratori di condominio e il Superbonus

Lo sanno bene gli amministratori di condominio, incalzati dai condòmini che invece vorrebbero palazzine ristrutturate nell’immediato o che, al contrario, mostrano più di qualche resistenza nel voler accedere alla misura. “Spesso io, come altri miei colleghi, dobbiamo diventare quasi dei venditori per convincere i condomini che il Superbonus è un’opportunità” – ha detto Francesco Pedone, esperto di amministrazioni condominiali e immobiliari. Pesano scarsa conoscenza di una materia piuttosto complicata da parte dei condòmini e una certa diffidenza. “La poca comprensione su cosa sia realmente il Superbonus sembra essere la sua più grande condanna” – ha affermato Pedone. “C’è anche la necessità di rivolgersi esclusivamente a tecnici esperti e molto preparati affinchè le pratiche, dalla progettazione alla asseverazione, vadano in porto” – ha sottolineato Andrea Szeker, geometra esperto nella gestione delle pratiche per il Superbonus ed Ecobonus.

Superbonus: tutti i documenti che servono

Le misure servono a traghettare il Paese verso un futuro più green e sostenibile. E’ proprio in questo sistema di transizione che si inserisce Condexo. Il software sviluppato dalla startup romana consente di velocizzare ogni pratica condominiale e fornisce inoltre un importante aiuto nel reperimento di tutti i documenti utili alla fruizione del Superbonus e dell’Ecobonus. “Infatti, i 30 documenti necessari vengono raccolti e gestiti interamente da Condexo che utilizza figure professionali quali: gli amministratori di condominio, i tecnici di riferimento confrontandosi anche con gli enti pubblici, come Enea e Agenzia delle Entrate” – ha spiegato Alessandra Valenti, project Manager di Condexo. 

Come richiedere i documenti online

“Condexo – ha proseguito – si inserisce come punto di snodo per la raccolta documentale e la comunicazione tra le parti interessate. Svolge le importanti funzioni di sostegno nel reperimento dei documenti necessari, reminder scadenze, gestione online delle richieste da parte di fornitori e condomini”. Superbonus, opportunità di crescita e sviluppo sostenibile: per coglierla c’è bisogno di affidarsi ad esperti preparati e che abbiano dimestichezza con la materia. 

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Riscaldamento condominiale: regole e novità

Cosa s’intende quando si parla di riscaldamento condominiale e quali sono le regole per il 2021/2022? Per quest’anno l’accensione degli impianti di riscaldamento va dal 15 ottobre al 1 dicembre 2021. Mentre lo spegnimento del riscaldamento andrà dal 15 marzo al 15 aprile 2021.

Come funziona il riscaldamento centralizzato con contacalorie? 

Il primo argomento da trattare in tema di riscaldamento è legato alla centralizzazione degli impianti. A tal proposito, gli elementi come: la caldaia, le tubature, gli allacci di diramazione sono considerati per legge parti comuni del condominio e perciò seguono le normative relative alla gestione delle parti comuni.

In passato questo tipo di riscaldamento si attivava in tutto l’edificio per alcune ore stabilite in modo da mantenere una temperatura costante in tutti gli appartamenti e nessuno poteva modificare le modalità di funzionamento a proprio piacere.

Dal 2016, però, con una direttiva europea (2012/27/EU) le regole sono cambiate e il riscaldamento condominiale è regolato da apposite valvole termostatiche, da montare obbligatoriamente su tutti i termosifoni, per evitare di incorrere in salate sanzioni. Queste valvole permettono di poter modificare la temperatura del proprio appartamento in maniera autonoma e secondo le proprie esigenze, da parte di ogni singolo condomino.

L’accensione del contacalorie permette la verifica con precisione dei consumi dei singoli locali permettendo di pagare solo il consumo effettivo per unità.

Contabilizzatori, cosa sono e a cosa servono

Un ulteriore elemento da installare obbligatoriamente sui termosifoni degli appartamenti del condominio è il contabilizzatore. Ma cos’è e a cosa serve? Nonostante si chiami contabilizzatore, questo apparecchio non rileva effettivamente il calore prodotto dal termosifone, ma solo una stima in base alla differenza della temperatura del calorifero e quella della stanza.

Il funzionamento è più o meno questo: il contabilizzatore si attiva quando il termosifone raggiunge una temperatura di 23 gradi e la differenza di temperatura tra quest’ultimo e l’ambiente della stanza si aggira intorno a 4,5 gradi.

Due modelli di contabilizzatore:

  1. Contabilizzatore ad una sonda: più economico, non riesce a calcolare l’effettiva temperatura dell’ambiente esterno per questo la imposta di default a 20 gradi;
  2. Contabilizzatore a due sonde: più preciso, è in grado di verificare l’effettiva differenza di temperatura tra calorifero e ambiente in modo da programmare l’accensione.

Quando si accende il riscaldamento condominiale? Orari, date e regole:

È vero che ogni condomino può gestire la temperatura del proprio appartamento, ma vivendo in condominio, il riscaldamento è centralizzato e perciò l’accensione è soggetta alla legge nazionale (L. 10/1991 e D.P.R. 412/1993).

Innanzitutto la legge stabilisce la temperatura massima entro cui regolare i termostati:

  • entro i 20 gradi in case private, scuole, uffici, con un margine di altri 2 gradi, perciò fino a 22 gradi;
  • fino a 18 gradi nei fabbricati industriali e artigianali.

La legge, infine, regolamenta l’accensione in base alle zone della nostra penisola e alle relative condizioni climatiche.

Il territorio può essere diviso in 6 zone e per ognuna è stabilita la durata massima di accensione dei riscaldamenti in base al fabbisogno termico delle diverse località.

Vediamo insieme la tabella di riferimento del 2021/2022:

ZonaComuniDateOrari
ASud: Comuni di Lampedusa e Linosa, Porto EmpedocleDal 01/12 al 15/03
6 ore al giorno
BTirrenica (Sud e Isole): Province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria e CrotoneDal 01/12 al 31/03
8 ore al giorno
CAdriatica: Province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e TarantoDal 15/11 al 31/03
10 ore al giorno
DAppennini: Province di Genova, La Spezia, Savona; Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo e Vibo ValentiaDal 1/11 al 15/04
12 ore al giorno
EPianura Padana: Province di Alessandria, Aosta, Asti; Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e PotenzaDal 15/10 al 15/04
14 ore al giorno
FAlpi: Province di Cuneo, Belluno e TrentoNessun limite

Questi limiti possono essere superati in seguito a condizioni climatiche straordinarie per un massimo della metà di quella consentita.

A chi spetta, quindi, il compito di decidere se è il caso di cambiare le direttive?

È il sindaco a stabilire quando è possibile modificare il calendario o apportare modifiche agli orari.

Spese condominiali riscaldamento

Dato che con l’introduzione delle valvole termostatiche ognuno può regolare la temperatura autonomamente, come funziona il pagamento delle spese condominiali riscaldamento?

Ogni condomino è chiamato a pagare secondo la seguente ripartizione:

  • una quota fissa calcolata sui millesimi termici dei metri quadrati dell’appartamento, oppure dei metri cubi, oppure in base alla potenza dei termosifoni installati;
  • una quota variabile in base all’effettivo consumo di energia. Generalmente si attesta tra i 50% e il 70% del totale.

L’accensione del riscaldamento condominiale centralizzato spetta, ovviamente, all’amministratore. La mancata accensione, di solito, è conseguente alla mancanza di fondi a causa di condomini morosi. In questo caso cosa prevede la legge? Sono previste delle sanzioni per la mancata accensione dei riscaldamenti?

Il regolamento condominiale prevede in questi casi di indire un’assemblea e trovare un accordo. Se la soluzione non si risolve e non viene colmata la mancanza di fondi condominiali, è bene procedere intentando una causa contro i condòmini morosi per la somma anticipata per loro conto.

Come staccarsi dal riscaldamento condominiale

Le domande che vengono poste più spesso quando si parla di riscaldamento condominiale sono: “ci si può staccare dall’impianto di riscaldamento condominiale e se sì, come? Il distacco di un condomino dal riscaldamento condominiale centralizzato è possibile in due casi:

  1. Se tutti i condòmini si dichiarano favorevoli a tale azione;
  2. Se non tutti i condòmini sono favorevoli, ma l’interessato dimostra che il distaccamento non provocherà danni collaterali come: un aumento dei costi di gestione, un danneggiamento dell’equilibrio termico dell’edificio o della funzionalità degli impianti.

Affinché l’operazione di distaccamento vada a buon fine è opportuno rivolgersi ad una ditta specializzata che provvederà ad indicare tempi e modalità di esecuzione. Mediamente il costo si aggira su i 300 euro mentre le tempistiche, tra sopralluogo e rilascio del certificato, possono variare tra i 10 e i 15 giorni.

L’ultima cosa che necessariamente bisogna sapere è che: il distaccamento non comporta l’annullamento delle spese di manutenzione straordinaria e di messa a norma degli impianti. I costi legati invece ai consumi non dovranno più essere corrisposti.

Riscaldamenti a Roma

Quando si accendono i riscaldamenti a Roma? Roma è compresa nella Zona D, insieme a Firenze, Genova e Pescare, che prevede l’accensione dei termosifoni e dei riscaldamenti centralizzati a partire dal 1 novembre 2021 e fino al 15 aprile 2022. Ai comuni appartenenti a questa Zona è permesso accendere i riscaldamenti per massimo 12 ore al giorno.

Questa regola è valida solo per i riscaldamenti centralizzati, presenti nei condomini ad esempio, e non per chi dispone di un riscaldamento autonomo. Date le temperature miti che spesso si registrano a Roma è molto probabile che i termosifoni non vengano accesi per tutte le 12 ore previste giornalmente. Mentre potrebbero verificarsi condizioni climatiche particolari, con freddo imprevisto: in quel caso è possibile accendere il riscaldamento anche fuori dai periodi di accensione della Zona D, ma per un massimo di 6 ore.

Accensione riscaldamenti a Milano

La stagione termica a Milano e in tutta la Lombardia va dal 15 ottobre al 15 aprile 2021. Milano rientra nella Zona climatica E, dove gli impianti centralizzati vengono accesi per un massimo di 14 ore al giorno, salvo particolari condizioni climatiche avverse. In questi casi si possono accendere i riscaldamenti anche fuori dalle fasce prestabilite per un massimo di 7 ore al giorno.

Le 5 cose da sapere sul riscaldamento condominiale:

  1. Le manopole di contabilizzazione del calore non devono essere azionate. Una volta effettuata l’installazione della valvola al calorifero, questa si attiverà automaticamente una volta accesa la caldaia;
  2. La temperatura dei caloriferi all’interno delle stanze di un’abitazione possono essere diverse. Grazie alle manopole di contabilizzazione infatti il condomino può decidere autonomamente a che livello fissare i caloriferi (da 0 a 5);
  3. Gli impianti di riscaldamento devono essere manutenuti periodicamente. Il compito di verificarne le condizioni e di contattare i tecnici spetta all’amministratore di condominio;
  4. Una volta spento l’impianto di riscaldamento posizionare tutte le manopole termostatiche in corrispondenza del valore di massima apertura (5). Questo permette di ridurre la formazione di sedimenti. Così facendo, non si andrà a compromettere il funzionamento dell’impianto quando la caldaia verrà riaccesa l’anno successivo;
  5. Verificare lo stato di isolamento della propria abitazione evita di incorrere in dispersioni di calore e quindi esporsi eccessivi di denaro.

I consigli per l’Amministratore

Svuotare l’impianto di riscaldamento centralizzato

Nei condomini può presentarsi l’esigenza di dover svuotare l’impianto di riscaldamento centralizzato per permettere a una o più unità abitative di eseguire dei lavori di ristrutturazione, manutenzione delle valvole, spostamento e/o sostituzione dei termosifoni.

Solitamente questo tipo di intervento viene effettuato alla fine della stagione termica della Zona di appartenenza del condominio. Ad intervenire è una ditta specializzata che dovrà svuotare l’impianto e riempirlo di nuovo al completamento degli interventi di manutenzione previsti.

Chi paga lo svuotamento dell’impianto di riscaldamento? La ripartizione delle spese dipende dalle esigenze condominiali e personali: se a dover intervenire è solo un condomino, o comunque alcuni condòmini, per esigenze personali, i costi saranno a loro imputanti. Il costo di svuotamento e successivo riempimento degli impianti può essere imputato a tutto il condominio se il lavoro è stato approvato in assemblea per lavori di manutenzione.

Gli esperti raccomandano di non effettuare regolarmente l’operazione di svuotamento, quindi alla fine della stagione termica per permettere a tutte le unità di svolgere possibili lavori di manutenzione, perché l’attività potrebbe portare al deperimento dei materiali dell’impianto di riscaldamento.

 

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Revisore contabile condominiale

la riforma del condominio 220 del 2012 ha stabilito che l’assemblea dei condomini può, durante l’anno, richiedere ad un revisore contabile di verificare la conformità dei conti del condominio.

Chi è il revisore contabile

Il revisore dei conti analizza la situazione del condominio in un determinato momento, per controllare la correttezza dei pagamenti effettuati. Garantendo un’equa ripartizione delle spese e assicurandosi che ogni condomino abbia versato la propria quota

Il revisore svolge un ruolo di tutela del patrimonio condominiale e immobiliare e ha il compito di redigere un documento riguardante esclusivamente i flussi di cassa e non le scelte approvate in sede assembleare.

Nomina del revisore contabile in assemblea

Come specificato dall’art. 1130-bis del Codice Civile: “l’assemblea di condominio può in qualsiasi momento o per più annualità specificatamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore e la relativa spesa è ripartita tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà”.

Da quanto si evince nell’articolo l’assemblea ha la facoltà, quindi non l’obbligo, di nominare un revisore. Inoltre, tale necessità non deve solo essere mossa da dubbi sulla gestione della contabilità. Alcuni dei principali motivi per cui si può avere bisogno di questo servizio sono i seguenti:

  1. Nel caso della nuova amministrazione per verificare che i conti siano stati lasciati in ordine dall’amministratore uscente;
  2. Per errori riferenti a bilanci già approvati;
  3. Per verificare eventuali ammanchi causati dall’appropriazione indebita da parte dell’amministrazione. 

Oltre alla non obbligatorietà del servizio, la revisione dei conti deve riguardare un’annualità precisa oggetto di controllo. Con il termine “annualità” s’intende un esercizio finanziario della gestione condominiale di 12 mesi che, di regola, coincide con l’anno solare (1 gennaio-31 dicembre), ma può anche ricomprendere un periodo diverso

Revisione da parte di un condomino: è valida?

Ad oggi non vi è alcun impedimento di legge nell’affidare ad un condomino senza alcuna competenza in materia, la revisione dei conti del condominio. 
Nel caso però di dover affrontare un processo giudiziario sarebbe dunque sempre utile affidare la revisione dei conti ad un professionista del settore.

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Pigc Condominio, le alternative di software

In questo articolo andremo a delineare la storia della gestione condominiale concentrandoci sugli strumenti e in particolare quei software che hanno aiutato e che aiutano gli amministratori nel loro lavoro con attenzione al passaggio da Pigc agli altri software.

Pigc

Programma integrato di gestione condominiale, questo l’acronimo per il software di MMData che per oltre 20 anni ha dominato il panorama amministrativo condominiale.

Quando fu lanciato il software poteva essere installato solo mediante CD-ROM e solo su un massimo di due postazioni. Nonostante ciò, rappresentò una vera e propria rivoluzione nel mondo condominiale tanto che divenne il programma più installato in tutta Italia.

Perché ebbe così tanto successo? Perché rispondeva a pieno alle esigenze degli amministratori del tempo. Gli utenti erano in grado di gestire la contabilità del condominio abbandonando definitivamente i conti fatti su carta.

Le funzionalità di Pigc

Con Pigc l’amministratore era in grado di:

  1. Gestire le anagrafiche del condominio, delle persone e dei fornitori;
  2. Aprire uno o più esercizi ordinari, straordinari e ausiliari;
  3. Inserire i preventivi ed emettere le rate condominiali;
  4. Inserire le entrate e le uscite del condominio;
  5. Tenere sotto controllo la situazione contabile del condominio e chiudere gli esercizi;
  6. Gestire i saldi degli anni precedenti;
  7. Accedere a molteplici stampe e report.

La migrazione da Pigc a Danea

Nel 2018 Pigc, MMdata informatica, da l’annuncio ai suoi utenti dell’acquisizione da parte di Danea Domustudio.

Danea Soft società di TeamSystem con un’esperienza ventennale nel settore dei gestionali, non nasce specializzandosi nell’ambiente condominiale, ma con quello domestico grazie al famoso Danea Family Manager, software dedicato alla gestione delle finanze familiari.

L’acquisto di Pigc traghettò Danea nella gestione condominiale.

L’annuncio dell’acquisto di Pigc da parte di Danea fu accompagnato dalla promessa che sarebbe stato un processo veloce e automatico.
Il trasferimento dei dati doveva seguire questi passaggi:

  • Aggiornare la propria utenza alla nuova versione di Pigc Bridge 2019;
  • Scaricare i condomini a uno a uno;
  • Importare i file con estensione .d2d su Danea.

In sintesi si trattava di una serie di download Pigc che andavano caricarti su Danea Domustudio, nella versione cloud con il Danea Cloud connector, mentre nella versione classica con upload diretto. 

Fu davvero così semplice? NO, e vi spieghiamo perché nel prossimo paragrafo

Le reazioni degli utenti

Dalle recensioni mostrate nelle immagini si posso così riassumere le principali critiche mosse a Danea:

  • Passaggio forzato da Pigc a Danea
  • Perdita di dati durante il passaggio di consegne
  • Rigidità da parte dell’assistenza
  • Costi elevati

Il mercato si apre alle alternative per gli ex Pigc

Le recensioni negative degli hanno rappresentato un vero e proprio via per gli altri software condominiali tra cui:

  • Condexo
  • Ced House Suite
  • Lemon Gestione Condominiale
  • WinCond
  • GeCoMax

Molti di questi gestionali che hanno trovato più o meno riscontro tra gli amministratori offrono un sistema di contabilità che punta alla soddisfazione dei clienti adottando un approccio che però è ancora legato al passato. 

Condexo per migliorare bisogna cambiare

Cos’è Condexo? è un gestionale che va a rispondere agli amministratori di oggi, adottando un approccio innovativo e trasparente, aggiungendo alle necessità dell’amministratore anche quelle dei condòmini e dei fornitori. 
La piattaforma totalmente in cloud non ha limitazioni di postazione, permette quindi di gestire i condomini ovunque ci si trovi, senza dover installare alcun software.  Con Condexo si potranno eseguire tutte le operazioni presenti sugli altri gestionali aggiungendo però delle funzionalità uniche o peculiari tra cui i pagamenti online delle rate, la rendicontazione automatica, l’importazione gratuita da qualsiasi altro gestionale o foglio di lavoro, la fatturazione elettronica e la gestione dei preventivi integrata tra amministratore e fornitore.

Funzionalità principaliCondexoAltri gestionali
Gestire le anagrafiche
Aprire diverse tipologie di esercizio
Tabelle millesimali
Inserire i preventivi ed emettere le rate condominiali
Inserire le entrate e le uscite del condominio
Tenere sotto controllo la situazione contabile del condominio, il consuntivo e chiudere gli esercizi
Gestire i saldi degli anni precedenti
Accedere a molteplici stampe e reportCon alcune limitazioni in termini di tipologia di file e modalità di estrazione
Fisco (F24-770-CU)Solo alcuni
Assemblea onlineSolo alcuni
Sistema di ticketing per gestire le segnalazioniNo
Rendicontazione automatica degli estratti conto da tutte le bancheSolo alcuni
Import dei condomini dai maggiori gestionaliPrevisto solo per Pigc
Integrazione con la fatturazione elettronicaSolo alcuni
Area utenti integrata con il gestionale che utilizza anche i sistemi di pagamento onlineNo
Richiesta multipla preventiviSiNo

Tutti gli amministratori che hanno necessità di migrare da PIGC ed utilizzare un nuovo gestionale hanno la possibilità di richiedere la demo gratuita di Condexo da questo link.