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Superbonus 110%: come funziona, proroghe e stop

Il Superbonus 110% è una misura varata nel 2020 con il Decreto “Rilancio” volta ad incentivare l’efficientamento e la sicurezza degli immobili. Il bonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costo zero, grazie al meccanismo delle detrazioni fiscali, pari appunto al 110%, sulle spese effettuate. La proroga al Superbonus 110%, visto l’enorme successo, è stata confermata con la Legge di Bilancio 2022. 

Tuttavia ad oggi c’è incertezza sul futuro di questa misura: i fondi previsti dal Governo sembrano essere esauriti prima del previsto (2027). 

Superbonus 110% come funziona 

I cambiamenti climatici stanno spingendo le potenze mondiali verso un’economia moderna attenta all’ambiente e più efficiente per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse naturali. Il Decreto “Rilancio” è sia una reazione alla pandemia mondiale che ci ha colpiti nel 2020 sia una risposta a questa esigenza di transizione ecologica. In questo scenario di Green Deal Europeo si inserisce l’incentivo del Superbonus. Questo si articola in due tipologie di intervento:

  • Super Ecobonus: valido per i lavori di efficientamento energetico a tutela del suolo non urbanizzato e di bonifica, recupero e riqualificazione delle aree urbanizzate;
  • Super Sismabonus: valido per i lavori di adeguamento sismico su un patrimonio immobiliare italiano costituito da circa 7 milioni di costruzioni realizzate prima del 1971 e quindi non adeguate alla normativa sismica in vigore.  

Questi interventi permettono al richiedente di ottenere una detrazione del 110% sulle spese affrontate (per gli interventi ammissibili) nel periodo che va dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022. Le detrazioni saranno ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali per il 2020 e 2021, e in quattro quote per il 2022. Per i condomini la scadenza si estende al 31 dicembre 2022 se sono stati completati almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022.

Interventi ammessi al Superbonus 110%

Per poter utilizzare il Superbonus occorre attenersi a quanto espressamente previsto dalla normativa che lo disciplina. Se andiamo nel dettaglio, la normativa prevede che per poter usufruire della detrazione occorra effettuare almeno un intervento denominato “trainante“. Per intervento trainante si intende almeno uno o più tra i seguenti:

  1. interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  2. interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto;
  3. interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione.

Dopo aver eseguito almeno uno di questi interventi, il beneficiario potrà procedere anche all’esecuzione degli interventi chiamati “trainati”. Tra questi possiamo elencare:

  • Sostituzione infissi;
  • Schermature solari;
  • Installazione di impianti fotovoltaici;
  • Installazione dei sistemi di accumulo;
  • Installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Installazione degli impianti di domotica;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche per le persone portatrici di handicap.

Requisito fondamentale affinché gli interventi siano ammissibili è il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio oggetto dei lavori o dell’unità immobiliare. In caso di lavori sulle singole unità immobiliari, se il Super Ecobonus è richiesto da persona fisica, i lavori possono eseguirsi su massimo 2 unità abitative. 

Come ottenere il Superbonus 110%

Possono beneficiare della misura condomìni, persone fisiche al di fuori dell’attività di impresa, Istituti autonomi case popolari (IACP), cooperative di abitazione a proprietà indivisa, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociali, associazioni e società sportive dilettantistiche, persone fisiche che risiedono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate possedute da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Tuttavia imprenditori e professionisti possono sfruttare il bonus in qualità di condòmini per le spese sostenute sulle parti comuni del proprio condominio. 

Il soggetto beneficiario per ottenere il bonus e ristrutturare l’immobile gratuitamente può scegliere di procedere in due diverse modalità:

  • Con lo sconto in fattura: prevede che l’impresa esecutrice dei lavori applichi uno sconto del 100% sull’importo della fattura del beneficiario. L’impresa a sua volta riceverà un credito di imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, in cinque o quattro (2022) quote annuali di pari importo;  
  • Con la cessione del credito: se il beneficiario intende sostenere direttamente i costi può decidere di utilizzare direttamente il credito d’imposta per le proprie tasse o cedere il credito ricevuto a terzi, come gli istituti di credito ad esempio, ottenendo subito liquidità. 

La procedura di ottenimento del credito vede diverse fasi. Prima di tutto occorre incaricare un tecnico che valuterà quali interventi poter realizzare (ricordiamo che per il Super Ecobonus ci deve essere il miglioramento di almeno 2 classi energetiche) e successivamente incaricare una o più imprese che eseguiranno i lavori. La documentazione necessaria per poter procedere con la richiesta verrà fornita dal Comune. Terminati i lavori sarà necessario procedere con l’asseverazione che dovrà certificare la corretta esecuzione dei lavori e la congruità dei costi sostenuti. L’asseverazione dovrà pervenire all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Condomini: come accedere al Superbonus 110%

I condomini per poter accedere al bonus e ricevere lo sconto in fattura o la detrazione devono portare a termine questi sei passaggi fondamentali:

  1. Manifestazione di interesse: il condominio manifesta la volontà di accedere alla misura di riqualifica dell’immobile. Successivamente l’amministratore di condominio dovrà acquisire la documentazione necessaria da trasmettere a un tecnico che procederà all’accesso agli atti. 
  2. Progettazione preliminare: dopo aver acquisito i documenti il tecnico valuterà la conformità urbanistica ed edilizia del condominio e presenterà un preventivo con gli interventi da proporre. Insieme alla verifica urbanistica sarà necessaria quella fiscale, per poter accedere alla detrazione. Amministratore e condòmini valuteranno le proposte;
  3. Indagini: il tecnico incaricato e l’impresa scelta eseguiranno le indagini. Amministratore e condòmini procederanno alla rimozione e sanatoria di eventuali difformità;
  4. Progetto esecutivo: il tecnico predispone la documentazione per l’ottenimento dei titoli abitativi e definisce il progetto in maniera dettagliata per eseguire l’opera. Si occupa altresì della sicurezza. L’amministratore delegherà al tecnico la presentazione dei documenti e i condòmini dovranno approvare il progetto;
  5. Realizzazione: il tecnico controllerà la corretta esecuzione dei lavori da parte dell’impresa di costruzioni, che dovrà attenersi al progetto esecutivo;
  6. Asseverazioni: il tecnico redigerà le asseverazioni tecniche degli interventi tecnici (efficientamento e miglioramento sismico). Il fiscalista invece si occuperà delle asseverazioni fiscali per ottenere il bonus.

L’autorizzazione ai lavori condominiali del Superbonus viene rilasciata con l’approvazione della maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’immobile intervenuto in assemblea. Allo stesso modo, anche la richiesta di un finanziamento, come la decisione di esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, è autorizzata con gli stessi quorum assembleari.

Quali sono i documenti richiesti per ottenere il Superbonus 110%?

Per l’ottenimento del Superbonus 110% occorre presentare una serie di documenti all’Agenzia delle Entrate. I documenti richiesti sono:

  • il contratto che lega il proprietario alla ditta che eseguirà i lavori;
  • l’atto di compravendita o di affitto dell’immobile;
  • l’attestato di prestazione energetica rilasciato da un tecnico;
  • il documento di asseverazione in relazione alla conformità del progetto e ai requisiti richiesti;
  • la relazione tecnica di conformità urbanistica e catastale;
  • le varie abilitazioni amministrative;
  • fatture e documenti di spesa.

E’ importante sottolineare che la conformità urbanistica e quella catastale sono due documentazioni diverse. La conformità urbanistica serve a dimostrare che l’immobile sia uguale al progetto, comprensivo di eventuali autorizzazioni per ristrutturazioni, depositato presso gli uffici comunali competenti territorialmente. 

Mentre la conformità catastale dimostra che l’immobile sia corrispondente alla piantina delle unità immobiliari, come depositate presso il Catasto, comprensiva di eventuali modifiche effettuate sull’immobile. La planimetria dovrà corrispondere a quanto realizzato effettivamente sull’immobile. 

Visura catastale e Superbonus 110%

La visura catastale è fondamentale ai fini dell’accesso alla misura di efficientamento. I dati presenti all’interno della visura sono:

  • sezione urbana;
  • foglio;
  • particella;
  • subalterno;
  • zona censuaria;
  • micro zona;
  • categoria;
  • classe;
  • consistenza;
  • superficie catastale;
  • rendita.

Qui tutte le indicazioni su come richiedere la visura catastale per l’accesso al bonus. 

Decreto Antifrode Superbonus 110%

La sempre crescente richiesta delle agevolazioni previste nel Superbonus 110% ha generato diversi tentativi di truffa. Per questo l’attuale Governo ha approvato il  Decreto-legge 11 novembre 2021, n. 157 recante “Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche”. Tra le frodi più frequenti ci sono quelle relative a interventi non realizzati e ai prezzi gonfiati delle ditte incaricate dei lavori.

Il decreto-legge è composto da 5 articoli:

  • art. 1 – Misure di contrasto alle frodi in materia di detrazioni per lavori edilizi e cessioni dei crediti. Estensione dell’obbligo del visto di conformità e della congruità dei prezzi;
  • art. 2 – Misure di contrasto alle frodi in materia di cessioni dei crediti. Rafforzamento dei controlli preventivi;
  • art. 3 – Controlli dell’Agenzia delle entrate;
  • art. 4 – Clausola di invarianza finanziaria;
  • art. 5 – Entrata in vigore;

Contrasto alle frodi del Superbonus

L’Art. 1 disciplina le misure di contrasto alle frodi in materia di detrazioni e cessioni di crediti per lavori edilizi tramite l’estensione  dell’obbligo del visto di conformità anche nel caso in cui il superbonus al 110% venga utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. L’obbligo per il visto di conformità viene inoltre esteso anche in caso di cessione del credito o sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al “superbonus al 110%”.

Congruità dei prezzi

Nel decreto viene anche arginato l’aumento dei prezzi di alcune categorie di beni, stabilendo dei valori massimi. 

Comunicazione telematica per Cessione del Credito e Sconto in fattura

In caso di cessione del credito o sconto in fattura il beneficiario del Superbonus dovrà inviare una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate contenente l’avvenuta cessione del credito. A sua volta il cessionario del credito dovrà accettare la cessione su un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. I crediti possono essere ceduti più volte e anche per le successive cessioni sono obbligatori l’invio della comunicazione e la relativa accettazione.

In riferimento a quanto descritto, nell’Art. 2 del 157 dell’11 novembre 2021 troviamo “Misure di contrasto alle frodi in materia cessioni dei crediti. Rafforzamento dei controlli preventivi”  grazie al quale l’Agenzia delle entrate potrà sospendere, fino a trenta giorni, l’efficacia delle comunicazioni delle cessioni, anche successive alla prima, che presentano profili di rischio, per poter effettuare maggiori verifiche. L’Art. 2 inoltre circoscrive l’ambito di individuazione dei profili di rischio utilizzabili dall’Agenzia delle entrate ai fini del controllo preventivo.

L’attuazione di questa nuova procedura di controllo preventivo è demandata a uno o più provvedimenti attuativi del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Controlli dell’Agenzia delle Entrate

La disposizione contenute nell’articolo 3 del provvedimento hanno lo scopo di disciplinare l’attività di accertamento e di recupero delle imposte, tributi, importi e contributi. Ai commi 1 e 2 si dispone, per lo svolgimento delle attività di controllo di competenza dell’Agenzia delle entrate, l’utilizzo dei poteri previsti in materia di imposte dirette e di IVA e dell’atto di recupero.

L’atto di recupero, oltre ad avere una funzione informativa dell’insorgenza del debito tributario, costituisce una manifestazione della volontà impositiva da parte dello Stato al pari degli avvisi di accertamento o di liquidazione. E’ inoltre previsto un termine di decadenza: entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione.

Proroga del Superbonus 110%

Il superbonus 110%, è stato modificato dalla legge di bilancio 2022, la quale ha introdotto una proroga differenziata per condomini e ville unifamiliari. Da annotare che la scadenza non è più vincolata al tetto Isee.
Inoltre, all’interno del decreto aiuti, è prevista la proroga della scadenza del 30 giugno, che viene spostata al 30 settembre 2022 per le villette unifamiliari.

La proroga è però differenziata secondo i seguenti parametri:

  • Proroga al 2023 del superbonus 110 per i condomini e sugli edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate anche se di proprietà di persone fisiche;
  • Proroga fino al 2025 per condomini ed edifici composti da due a quattro unità immobiliari ma con un’aliquota decrescente: pari al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;
  • Per gli immobili di proprietà delle cooperative, la scadenza del superbonus 110 viene allineata a quella degli ex IACP, ovvero il 31 dicembre 2023 sempre e quando alla data del 30 giugno 2023 sia stato effettuato il 60% dei lavori.

Stop al Superbonus 110%

Da un’analisi di ENEA basata sui dati in suo possesso, al 31 maggio 2022, i fondi destinati alla misura del Bonus 110% risultano essere già esauriti, rispetto alla previsione del 2027. 

Questo perché i fondi prenotati dai cittadini ammontano a 33,7 miliardi di euro contro i 33,3 miliardi stanziati fino al 2027. Cosa comporta questo per chi ha già richiesto i fondi? Il Governo sta già vagliando diverse soluzioni per evitare che più di 30.000 imprese coinvolte nei lavori di ristrutturazione possano fallire, con la conseguenza di avere centinaia di perdite di posti di lavoro.

Le imprese che non hanno ancora iniziato i lavori, farebbero bene ad attendere che la situazione sia più chiara per evitare di dover restituire il credito. Le imprese edilizie che invece hanno già iniziato i lavori, e che hanno già ricevuto la prima metà del bonus, dal 1 luglio vedranno applicarsi una maggiorazione dei costi con una conseguente svalutazione del credito. Alla luce di quanto descritto, c’è un serio rischio che lavori già iniziati restino incompiuti con la ditta costretta a restituire i fondi.

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Visura catastale: come e dove richiederla

La visura catastale è lo strumento che permette di conoscere i dati relativi alla proprietà di un immobile, o unità immobiliare condominiale. Per certificato catastale di intende un documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate contenente tutte le informazioni catastali di un immobile o di un terreno. È inoltre un documento che permette all’amministratore di poter compilare e aggiornare il Registro Anagrafe Condominiale.

L’anagrafe condominiale è un registro, disciplinato dall’Art. 1130 del Codice civile, che contiene informazioni quali i dati dei proprietari delle unità e dei titolari dei diritti reali e personali di godimento, il codice fiscale, l’indirizzo di residenza o di domicilio, la sezione urbana, il figlio, la particella e il subalterno dell’unità e lo stato di sicurezza delle parti comuni dell’edificio.

 

A cosa serve la visura in condominio?

Per conoscere il proprietario di un’unità immobiliare occorre fare riferimento ai dati catastali detenuti dagli uffici del Catasto. Il catasto non è altro che un archivio di tutti gli immobili, presenti sul territorio di uno stato di riferimento, di proprietà di un soggetto di diritto.

La visura in condominio è indispensabile per:

  • conoscere la rendita catastale di un immobile;
  • effettuare delle volture;
  • per il pagamento della Tari;
  • per il calcolo delle imposte di successione;
  • richiesta di nuove utenze;
  • accedere al SuperBonus 110%.

Per poter avere accesso a tutte queste informazioni occorre richiedere una visura catastale agli uffici del catasto di riferimento. La visura si può considerare come una “carta di identità” dell’immobile pertanto è possibile effettuare una ricerca al Catasto sia per indirizzo che per soggetto. Nel caso di ricerca per soggetto, occorre conoscere i dati anagrafici della persona fisica proprietaria o del codice fiscale dell’impresa in caso di persona giuridica.

Come e dove richiedere la visura catastale?

Le informazioni catastali sono pubbliche, ad esclusione della consultazione delle planimetrie che è riservata agli aventi diritto sull’immobile; pertanto, di può accedere a questi dati dietro il pagamento dei tributi speciali catastali.
Sono esentati dal pagamento dei tributi catastali i titolari, anche parziali, del diritto di proprietà o titolari di altro diritto reale di godimento.

Si può accedere a due diversi formati di visura storica:

  • Analitica
  • Sintetica

La visura di immobili presenti sul territorio nazionale può essere richiesta:

  • Presso uno degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate;
  • Presso uno degli sportelli catastali decentrati;
  • Telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite i servizi online.

Visura catastale online gratuita

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento un servizio di consultazione online gratuita e in formato pdf. La consultazione personale permette di ottenere visure attuali e storiche, visure della mappa, planimetrie e ipotecarie.
Per accedere come persona fisica si può utilizzare lo SPID, la Carta di identità elettronica CIE, con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o essere abilitati ai servizi Entratel/Fisconline.

I soggetti diversi dalle persone fisiche (imprese, società, associazioni ecc) possono accedere tramite i servizi telematici di Entratel/Fisconline o tramite operatori incaricati.

Visura catastale telematica

Questo servizio consente l’accesso ai dati catastali a soggetti diversi dai titolari dell’immobile oggetto della richiesta. Il servizio di visura catastale telematica per i soggetti diversi dai titolari prevede un costo:

  • Per soggetto: importo di 1,35€ per ogni 10 unità immobiliari o frazione di 10;
  • Visura attuale o storica: 1,35€ per immobile;
  • Visura della mappa: 1,35€

Si può pagare tramite sistema pagoPA e le commissioni variano in base al prestatore del servizio di pagamento e allo strumento scelto.

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PREMIO GIOVANE AMMINISTRATORE 2022: ecco il miglior amministratore di condominio under40 d’Italia

miglior amministratore condominio Italia

 É di Parma il miglior amministratore di condominio under40 d’Italia. Vito Palazzo ha vinto il Premio “Giovane Amministratore 2022”: il riconoscimento promosso da Condexo, l’azienda che ha sviluppato il software più innovativo per la gestione integrata del condominio. Si è dimostrato un autentico Building Manager, sviluppando un suo metodo smart di gestione dei condomini”, racconta l’addetto stampa Condexo.

Il miglior amministratore di condominio d’Italia 2022

premio amministratore di condominio Condexo
Attestato premio giovane amministratore – Vito Palazzo

Diverse le candidature presentate da amministratori e amministratrici, impegnati a dover esporre valide idee sull’evoluzione del condominio tradizionale e dimostrare best practice nella gestione “smart” dei propri condomini.

A vincere Vito Palazzo, classe ‘82 di Parma. “Per essersi posto come un autentico building manager, mostrandosi affascinato dalla sua professione e sviluppando un suo metodo di gestione smart, proiettando l’amministrazione condominiale sull’ottimizzazione di residenze e stabili”. Questa la motivazione della commissione di Condexo nel riconoscergli il premio.

Grande soddisfazione per Palazzo. “Ho lavorato per una multinazionale estera, ma ho deciso di cambiare vita nel 2018, intraprendendo la carriera di Amministratore per poter lavorare in proprio. Sono rimasto affascinato dalla professione – ha spiegato ricevendo il riconoscimento di Condexo – e ho imparato sul campo, prendendomi un anno per studiare la professione dall’estero. Ad oggi sono riuscito ad attivare in molti condomini dei sistemi di gestione “smart” degli immobili: ad esempio apertura dei cancelli via applicazione su smartphone, regolazione delle valvole del riscaldamento via app. Amministro anche condomini interamente realizzati in legno, ho a cuore la tematica della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico.” 

La consegna del Premio giovane amministratore: 12 mesi di gestionale Condexo gratis

A Palazzo è stato consegnato il primo premio nei giorni scorsi, un pacchetto del valore di 10mila euro:

  • 12 mesi di software gestionale Condexo, comprensivo di sito web condominiale, pec, backoffice e gestione contabilità;
  • 15 ore di mentoring sulla professione, corsi di formazione per l’acquisizione di nuove e necessarie skills;
  • una postazione di lavoro nel Wire Coworking Space, a Roma, per 12 mesi.

Il team Condexo ha da subito iniziato a lavorare con l’amministratore per l’importazione automatica dei suoi condomini e il set iniziale del gestionale. L’entusiasmo di Vito Palazzo è alle stelle, si dice “lusingato per essere stato scelto”.

Premio giovane amministratore, la classifica

Condexo ha assegnato altri due premi importantissimi dedicati agli amministratori di condominio smart. Si tratta del premio Golden Digital e del premio Golden Tech.

Il Premio “Golden Digital 2022”, assegnato a Simone Grattarola: l’amministratore di Alessandria si dimostra come un eccellente utilizzatore dei nuovi strumenti di comunicazione, con i quali proietta la gestione dei suoi condomini nel mondo digitale e dell’innovazione. Cura molto l’immagine sul web e sui social media, usa bacheche virtuali per i suoi condomini e svolge tutte le assemblee online.

Attestato Golden Digital – Simone Grattarola

Invece il Premio “Golden Tech 2022” di questa edizione va a Michele Rubino, classe ’86 di Cremona: l’amministratore si dimostra un vero e proprio innovatore, fiero del suo essere smart; promuove una gestione tecnologica dei condomini attraverso sistemi di managing aziendale.

Attestato Golden Tech – Michele Rubino

Ai due amministratori è stato consegnato il premio in palio: 12 mesi di gestionale per amministratori di condominio Condexo. Un sistema per la gestione intelligente dei condomini, attraverso cui potranno distinguersi e che li sosterrà nell’amministrazione smart degli stabili.

 

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Premio Giovane Amministratore: 10mila euro per il miglior amministratore di condominio under 40

Seconda edizione del contest promosso da Condexo, azienda che si occupa di gestione integrata del condominio, per incentivare formazione e avvio della professione

Aiutare i giovani amministratori di condominio ad avviare la propria professione attraverso l’utilizzo di strumenti digitali innovativi; sostenere la loro formazione offrendo mentoring e corsi dedicati all’acquisizione di nuove skills – dal web marketing al time management – tenuti da esperti e professionisti. E’ con questi scopi che Condexo, azienda nel mondo del propetch nata con l’obiettivo di semplificare la vita di amministratori, condomini e fornitori grazie ad un sistema integrato di gestione del condominio, promuove il Premio “Giovane Amministratore”, arrivato quest’anno alla sua seconda edizione. Il contest si svolgerà tra marzo e aprile 2022.

Un riconoscimento per l’amministratore di condominio under 40 che dimostri best practice nella gestione “smart” dei propri condomini, che abbia valide idee per accelerare l’evoluzione del condominio tradizionale in digitale e che sia un esempio di come la professione tradizionalmente intesa dell’amministratore di condominio stia sempre di più perfezionandosi verso quella del building manager.

In palio per il vincitore del contest ‘Giovane Amministratore’ promosso da Condexo, un premio dal valore di 10mila euro che comprende: 12 mesi di software Condexo a disposizione; 15 ore di mentoring sulla professione, corsi di formazione per l’acquisizione di nuove e necessarie skills; una postazione di lavoro nel Wire Coworking Space, a Roma, per 12 mesi.

Il premio “Giovane amministratore” è rivolto a chi è in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e abbia frequentato un corso di formazione iniziale della durata di almeno 72 ore o sia in possesso di un attestato di partecipazione ad un corso di aggiornamento professionale per amministratore di condominio nell’anno 2021 e non abbia compiuto 40 (quaranta) anni alla data del 31.03.2022.

Per concorrere alla seconda edizione del premio Condexo “Giovane amministratore” il candidato dovrà redigere un elaborato scritto, di massimo sei pagine, sul seguente tema: “Le nuove sfide dell’amministratore di condominio tra strumenti digitali ed evoluzione della professione: dallo stampo tradizionale verso il ruolo di building manager. Il candidato illustri (in un massimo di sei pagine) i nuovi strumenti tecnologici dei quali si avvale per facilitare e rendere più efficiente la propria attività e come la figura degli amministratori di condominio, in particolare quelli delle nuove generazioni, è sempre più vicina a quella del building manager”.

L’elaborato dovrà essere inviato in formato PDF entro e non oltre le ore 23 del giorno 31/03/2022 esclusivamente a mezzo mail all’indirizzo: ufficiostampa@condexo.it. Per ulteriori dettagli si rimanda al Regolamento della seconda edizione del premio ‘Giovane Amministratore’.

Seconda edizione Premio ‘Giovane Amministratore’ – Regolamento

  1. Introduzione
    Condexo srl ha creato la seconda edizione del Premio ‘Giovane Amministratore’, rivolto agli amministratori di condominio under40, con lo scopo di sostenere la loro formazione e aiutarli nell’avvio della professione.
  2. Requisiti dei candidati
    Per concorrere alla seconda edizione del Premio ‘Giovane Amministratore’ promosso da Condexo e che si svolgerà tra febbraio e marzo 2022 è necessario possedere i seguenti requisiti:
    • essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e avere frequentato un corso di formazione iniziale della durata di almeno 72 ore o essere in possesso di un attestato di partecipazione ad un corso di aggiornamento professionale per amministratore di condominio nell’anno 2021
    • non aver compiuto ancora 40 (quaranta) anni alla data del 31.03.2022.
  3. Modalità di partecipazione
    Per concorrere al “Premio Giovane Amministratore” promosso da Condexo srl il candidato dovrà redigere un elaborato sul tema indicato nel punto 4. L’elaborato, da massimo 6 (sei) pagine, dovrà essere inviato in formato PDF entro e non oltre le ore 23 del giorno 31/03/2022 esclusivamente a mezzo mail all’indirizzo ufficiostampa@condexo.it. La consegna potrà ritenersi compiuta esclusivamente nel momento in cui il candidato riceverà una mail di risposta a conferma della ricezione. Qualora la mail di conferma non dovesse pervenire entro 5 giorni, il candidato dovrà contattare telefonicamente la segreteria al numero +393334204141 per verificare la sussistenza di eventuali problemi tecnici.
  4. Titolo dell’elaborato
    Il tema scelto per la seconda edizione del Premio ‘Giovane Amministratore’ è il seguente: “Le nuove sfide dell’amministratore di condominio tra strumenti digitali ed evoluzione della professione: dallo stampo tradizionale verso il ruolo di building manager. Il candidato illustri, in un massimo di sei pagine, i nuovi strumenti tecnologici dei quali si avvale per facilitare e rendere più efficiente la propria attività e come la figura degli amministratori di condominio, in particolare quelli delle nuove generazioni, sia sempre più vicina a quella del building manager
  5. Ammontare del premio
    Il premio per la seconda edizione del contest ‘Giovane Amministratore’ messo in palio da Condexo è del valore di 10mila euro e comprende: 12 mesi di software Condexo a disposizione; 15 ore di mentoring dedicata su professione e nuove skills; una postazione desk nel Wire Coworking Space (Ex Mulini Biondi – via Baccio Baldini, 12 – Roma) per 12 mesi.
  6. Criteri di valutazione
    Gli elaborati saranno letti e valutati da una commissione appositamente costituita, sulla base di diversi criteri di analisi. Saranno valutate, in particolare, la completezza espositiva e l’originalità delle idee proposte. Si specifica che sarà elemento di valutazione positiva la capacità del candidato di esporre le esperienze nell’ambito del condominio maturate nell’esercizio della professione. Il giudizio della commissione è insindacabile e non dovrà essere motivato.
  7. Accettazione del Regolamento
    La presentazione della candidatura implica l’accettazione del Regolamento della seconda edizione del Premio ‘Giovane Amministratore’.

Premio Giovane Amministratore 2020, tutto sulla prima edizione

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Indagine Condexo: caro bollette le rinunce degli italiani

L’indagine di Condexo su come gli aumenti di elettricità e gas impattano sulle abitudini delle famiglie: il 25% rinuncerà a gite ed eventi culturali

Contro il caro bollette gli italiani scelgono di spegnere le luci, di rinunciare alla colazione al bar e a una parte degli abbonamenti alle piattaforme streaming. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Condexo, azienda che si occupa di gestioni condominiali, che ha deciso di sondare l’opinione delle famiglie alle prese con gli aumenti dei costi di elettricità e gas. 

Caro bollette: elettricità +68%, gas +64%

Il nuovo anno per gli italiani si è aperto con una stangata: dal primo gennaio sono scattati gli aumenti che per il primo trimestre saranno del +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas. Secondo la stima dell’Arera, l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, le nuove tariffe si tradurranno in una spesa per la famiglia-tipo di: +68% per la bolletta elettrica (circa 823 euro); +64% per la bolletta del gas (circa 1560 euro).

Un caro bollette che peserà “molto” sull’economia familiare per il 75% degli intervistati da Condexo; “abbastanza” per il restante 25%. A pesare di più per il 60% dei 640 che hanno risposto al sondaggio il rincaro sull’elettricità.

Così per risparmiare il 50% degli italiani intervistati sceglie di tenere meno luci accese in casa; il 44% farà invece un uso minore degli elettrodomestici, per far fronte al caro bollette meno lavatrici e lavastoviglie. Tra i rimedi il 25% degli intervistati ha dichiarato che sostituirà le vecchie lampadine con quelle a basso consumo; il 6% pensa invece di sostituire i vecchi elettrodomestici; il 3% l’impianto di riscaldamento. Solo il 19% è disposto ad abbassare le temperature dei termosifoni sotto i 22° nonostante ad ogni grado in meno rispetto a questo livello corrisponda un risparmio compreso tra i 6% e il 10% sul consumo. Per il 44% meglio optare per la minor dispersione del calore in casa: infissi ben chiusi, ambienti isolati e porte serrate, niente panni sui termosifoni da sottoporre a manutenzione insieme alla caldaia.

Effetto Draghi : la stangata sulle bollette provocherà la fuga dai ristoranti, cinema e teatri

Secolo d’Italia – indagine Condexo

Caro Bollette, le rinunce degli italiani

La Repubblica – indagine Condexo

Caro Bollette le stragegie degli italiani contro i rincari

Adnkronos – indagine Condexo

Perchè sono aumentate le bollette di luce e gas

Gli aumenti delle bollette di elettricità e gas sono da imputare essenzialmente a due fattori: il trend di forte crescita delle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche e del prezzo della CO2.

In particolare, il prezzo spot del gas naturale al TTF (il mercato di riferimento europeo per il gas naturale) è aumentato, da gennaio a dicembre di quest’anno, di quasi il 500% (da 21 a 120 €/MWh nei valori medi mensili); nello stesso periodo, il prezzo della CO2 è più che raddoppiato (da 33 a 79 €/tCO2).

La crescita marcata dei costi del combustibile e della CO2 si è riflessa, quindi, nel prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN) che, nello stesso periodo, è aumentato di quasi il 400% (da 61 a 288 €/MWh nei valori medi mensili).

Analoghe ripercussioni sui prezzi per i consumatori finali si sono registrate in tutta Europa. Con riferimento al primo trimestre 2022, i prezzi a termine rilevati nel mese dicembre non segnalano ancora un’inversione di tendenza, attestandosi per il gas naturale intorno ai 118 €/MWh e per l’energia elettrica intorno ai 300 €/MWh.

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La panchina rossa di Condexo: l’impegno contro la violenza sulle donne

Nella storica Villa Paganini l’opera d’arte realizzata dallo street artist Amars su iniziativa di Condexo: “Abbiamo scelto un artista uomo perché il tema non è solo al femminile”

Anche la storica Villa Paganini di Roma ha la sua panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Si tratta di un’opera d’arte realizzata da Amars, noto street artist romano attivo sin dagli anni ‘90, su iniziativa di Condexo. L’interpretazione della panchina rossa di Amars è travolgente, cruda e diretta: sullo schienale dell’arredo urbano la scritta “you destroyed me” (“mi hai distrutto”) che appare come un vero e proprio livido sul corpo di una donna vittima di violenza. Realizzata con la tecnica delle bombolette spray ma con una forza realistica incredibile, capace di scuotere le coscienze e sensibilizzare tutti su un fenomeno dalle dimensioni davvero gravi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3; in Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Sulla panchina anche il 1522, il numero gratuito e attivo 24h su 24 che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. 

La panchina rossa di Villa Paganini, inaugurata oggi 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è un’iniziativa promossa da Condexo: l’azienda che ha sviluppato un innovativo software per la gestione condominiale e che, proprio nella storica villa romana, nel settembre scorso ha sponsorizzato anche il lancio delle coccinelle nell’ambito del progetto ‘Coccinella Libera Tutti’ per salvare dieci giovani pini dalla cocciniglia tartaruga. Un impegno che travalica quello dei condomini: “In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne abbiamo ritenuto fondamentale dare il nostro contributo per sensibilizzare la collettività su un fenomeno che ancora oggi nella nostra società è purtroppo presente con numeri preoccupanti” – hanno dichiarato Clarissa D’Artibale, Serena Quaglia e Alessandra Valenti, Project Manager di Condexo. “Abbiamo scelto di avvalerci della della collaborazione di Arte e Città a Colori e della sapienza artistica di Amars, scegliendo quindi un uomo per realizzare la panchina rossa di Villa Paganini, per far passare forte e chiaro il messaggio che la violenza sulle donne non è una questione al femminile. Tutti dobbiamo impegnarci per arginare questo odioso fenomeno e dire stop alla violenza sulle donne. Invitiamo le vittime di violenza e stalking a non avere paura e, in caso di bisogno, chiamare il 1522”.