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Ascensore condominiale: spese, uso e manutenzione

Uno degli argomenti più spinosi quando si parla di condomini è l’ascensore condominiale: dall’uso alla manutenzione, dai costi ai lavori. L’Italia è la nazionale con il maggior numero di ascensori e quindi sono tanti i condòmini che cercano informazioni su cosa dice la legge italiana sull’ascensore condominiale: un problema non da poco per l’amministratore di condominio, che è il responsabile della manutenzione degli impianti comuni. In questo articolo approfondiamo il discorso sull’ascensore condominiale parlando di costi, uso, regole, manutenzione, della maggioranza che serve per l’installazione e tutto quello che c’è da sapere sull’argomento. Sul nostro sito, inoltre, è disponibile un articolo sulla pulizia delle scale in condominio.

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Ascensore condominiale in regola, cosa dice la legge

Un ascensore condominiale deve avere determinati requisiti per essere considerato in regola. Cosa dice la legge in Italia? Il codice civile, all’art. 1117 sulle parti comuni dell’edificio, specifica che sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani, o porzioni di piani di un edificio; se il contrario non risulta dal titolo, anche le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condòmini. Vuoi sapere tutto sulle regole condominiali o cerchi un nuovo amministratore di condominio? Iscriviti ora su Condexo.


Ascensori nuovi, le regole sulle dimensioni

Negli ascensori moderni, la cabina deve misurare almeno L 95 x P 130 cm. Le porte devono essere a scorrimento automatico o ad anta incernierata e devono rimanere aperte almeno 8 secondi.

Ascensore condominiale: quanto costa?

Il prezzo di un ascensore condominiale interno parte dai 10mila euro. Il costo ovviamente cresce in base al numero di piani da servire e dalle caratteristiche della cabina. Per condomini di 4 piani il costo può aumentare fino a raggiungere i 35mila euro. Il costo di un ascensore esterno è più o meno uguale. Soluzione consigliata quando all’interno degli edifici non c’è spazio sufficiente per creare un vano. Si parte da impianti di 10mila euro e possono crescere fino a 25mila per 2 piani.

Spese condominio ascensore: chi deve pagare?

Una domanda molto frequente riguarda le spese per l’ascensore condominiale. La legge è molto chiara riguardo alle spese che spettano al proprietario e quelle che deve pagare il locatore. Ricordiamo che il locatore ha sempre diritto di prendere visione dei giustificativi delle spese concernenti l’ascensore.

  • Spese d’uso e di manutenzione ordinaria spettano all’affittuario. Lo prevede la legge n. 392/1978: sono interamente a carico dell’affittuario, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore.
  • Spese per la verifica biennale sono a carico del conduttore, perché è una tipologia di manutenzione ordinaria.
  • Spese straordinarie di intervento sull’impianto e sulla sua funzionalità complessiva: il costo dell’adeguamento è in carico al proprietario.
  • Spese per la manutenzione straordinaria sono del proprietario.

Chi sta al piano terra deve pagare l’ascensore condominiale?

Una domanda molto frequente riguarda anche il pagamento dell’ascensore condominiale da parte di chi sta al piano terra. Chi sta al piano terra deve pagare l’ascensore condominiale? La risposta è Sì perché l’ascensore è una parte comune del condominio e quindi tutti i condòmini sono tenuti a partecipare alle spese di gestione delle parti comuni. Nel caso d’installazione di un ascensore in un “vecchio” stabile è possibile trovare delle soluzioni che vengano incontro ai condòmini che abitano al piano terra o che hanno negozi o uffici con accessi indipendenti. Sul nostro sito trovi anche una pagina con tutto quello che c’è da sapere sul riscaldamento condominiale.

Installazione ascensore condominiale: chi decide?

Come recita il comma 5 dell’art. 1136 del codice civile, la decisione di installare un ascensore in condominio spetta all’assemblea che deve deliberare con la maggioranza degli intervenuti e almeno i 2/3 dei millesimi dell’intero edificio: le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell’art. 1120 devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio. Se la richiesta dell’ascensore condominiale è finalizzata all’abbattimento delle barriera architettoniche per la presenza di una persona anziana o con difficoltà a deambulare nel condominio, la deliberà può essere approvata a maggioranza semplice.

Ascensore condominiale: che maggioranza serve per l’installazione

Per l’installazione di un ascensore in un condominio occorre un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti nell’assemblea: almeno i 2/3 del valore dell’intero edificio (cioè, almeno 666,66 millesimi). ESEMPIO: in un condominio di 15 proprietari, 10 partecipano all’assemblea e 9 di essi votano per l’installazione. L’ascensore non potrà comunque essere installato se i favorevoli non raggiungono almeno 666,66 millesimi.

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Per l’approvazione dell’ascensore in condominio serve infatti una maggioranza qualificata, che è quella degli intervenuti in assemblea (maggioranza per teste) che rappresentino almeno 2/3 dei millesimi totali (maggioranza per quote).

Manutenzione ascensore, a chi spetta

A stabilire i principi in base a cui le spese dell’ascensore devono essere ripartite in condominio è l’articolo 1124 del codice civile. L’articolo recita infatti: “Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari, e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo”.

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