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Antenne tv in condominio: regole, costo e come funziona la centralizzata

 Le antenne tv in condominio rappresentano un discorso molto importante per la vita condominiale. Sono tanti i condomini che hanno problemi o dubbi su tale argomento e in questo articolo offriamo una guida completa sulle antenne tv condominiali: dalle regole al costo, dalla ripartizione spese a come funziona l’antenna centralizzata. Sul nostro sito, inoltre, trovi una guida speciale sul lastrico solare. Per gli impianti condominiali radiotelevisivi, nello specifico antenne tv, il 2022 ha rappesentano l’anno della svolta. Causa di tale processo di cambiamento è il passaggio dalle reti tradizionali allo standard Dvb-T2. 

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Antenne tv in condominio: cosa dice la legge

Prima di approfondire il discorso sulle antenne tv in condominio. Partiamo riportando cosa dice la legge sulle antenne tv in condominio. “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso” recita l’art. 1102 c.c..

Regole sulle antenne tv in condominio

La normativa sulle antenne tv in condominio non vieta l’installazione di un’antenna singola ma è importante rispettare alcune regole stabilite da una normativa del 2012.

  • Non bisogna recare pregiudizio alle parti comuni dell’immobile o alle proprietà private altrui
  • Non bisogna pregiudicare la sicurezza dell’immobile
  • Non bisogna pregiudicare il decoro architettonico dell’edificio
  • Non bisogna pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione
  • Non serve un’autorizzazione per installare un’antenna
  • Si può installare un’antenna tv su parti private altrui solo se impossibilitati ad usare uno spazio proprio o ad avvalersi dell’antenna centralizzata comune del condominio

Antenna tv condominiale centralizzata: ripartizione spese e costo

In questo paragrafo, invece, vediamo chi paga l’antenna tv condominiale centralizzata: come funzionano le spese di riparazione, manutenzione e sostituzione dell’antenna in condominio. Tutte queste spese per le antenne tv condominiali sono a carico dei proprietari. Vale il principio che vale per ogni bene comune: pagano tutti i condòmini. Anche chi sono possiede una televisione è tenuto a pagare la sua parte delle spese dedicate alla gestione dell’antenna centralizzata ma non deve pagare le spese d’uso del servizio, come ad esempio l’energia elettrica e il canone Rai.  Quindi chi non ha la televisione in casa o chi si vale di una propria parabola deve contribuire alle spese dell’antenna centralizzata. 

Quanto costa l’antenna condominiale centralizzata

L’antenna condominiale centralizzata rappresenta un risparmio economico per i condomini rispetto all’installazione di un impianto individuale proprio perché la spesa, con un antenna centralizzata, è ripartita fra i vari condomini. Ma quanto costa? 

  • Antenna parabolica: da 250 a 350 euro
  • Antenna digitale terrestre: da 400 a 500 euro
  • Amplificatore segnale: da 100 a 200 euro
  • Antenna condominiale impianto centralizzato: da 650 a 800 euro

Come staccarsi dall’antenna tv condominiale centralizzata

Ogni condomino può staccarsi dall’antenna centralizzata condominiale per installare un’antenna privata per un uso esclusivo e per la quale sarai l’unico a pagare eventuali costi di sostituzioni o manutenzioni. Esistono dei limiti da rispettare previsti dal Codice Civile. Serve il permesso dell’assemblea condominiale? Dipende: se non ci sono modifiche alle parti comuni non è necessario il permesso dell’assemblea condominiale. In caso di modifiche alle parti comuni, il condomino deve comunicare la sua intenzione all’amministratore, che dovrà poi convocare l’assemblea per discutere di queste modifiche. L’assemblea potrà negare il permesso ad eseguire i lavori nel caso siano troppo rilevanti o vadano a incidere sull’estetica del palazzo, ma non può vietare l’installazione dell’antenna privata. 

Antenne tv condominiali, cos’è il Dvb-T2? 

Lo standard Dvb-T2 non rappresenta altro che l’evoluzione dei sistemi di trasmissione televisiva. Sembra ieri quando abbiamo assistito al passaggio dal sistema analogico al digitale. Adesso ci troviamo ad affrontare una nuova rivoluzione che segnerà ancora di più il periodo storico: perché? Beh la risposta è abbastanza semplice ed è possibile sintetizzarla in questo modo:

  1. Lo standard Dvb-T2 è nato dalla necessità di rimanere al passo con i tempi. Se pensiamo alla continua evoluzione della telefonia mobile e all’imminente passaggio alla rete 5G, ci rendiamo conto che a breve le vecchie reti di comunicazione smetteranno di aver ragione di esistere. Il codice di compressione Hevc (High Efficency Video Coding) permetterà lo switch on del nuovo standard e lo spegnimento definitivo del vecchio;
  2. Nei prossimi si procederà anche al ritiro dal commercio dei vecchi televisori per venderne di nuovi muniti dello standard Dvb-T2. Chiunque voglia continuare a utilizzare il proprio tv potrà acquistare un decoder di nuova generazione;
  3. Le principali differenze tra il vecchio e il nuovo servizio riguardano: la velocità del servizio, la definizione delle immagini (passaggio da 4k a 8k), la risoluzione delle immagini (passaggio da 3840×2160 a 8192×4320);
  4. Un problema che verrà rilevato, a passaggio completato, sarà quello relativo ai canali. Il nuovo standard infatti non prevede il passaggio e la sintonizzazione in automatico dei vecchi canali come era successo con il digitale. Questo perché nel nuovo sistema non ci sarà più spazio digitale per lo stesso numero di multiplex (tecnica di trasmissione e diffusione del segnale televisivo tramite il quale più canali sono diffusi assieme sulla medesima banda di frequenze). Lo spazio limitato costringerà più emittenti a condividere lo stesso multiplex e questo comporterà per l’utente, con il passaggio al Dvb-T2, l’obbligo di risintonizzazione manuale dei canali televisivi.

Bonus TV 2021

La necessità di adeguare le nostre TV allo standard Dvb-T2 ha fatto si che all’interno della Legge di Bilancio 2021 sia stato inserito un bonus rottamazione TV. Il bonus tv è partito dal 23 agosto 2021.

Come funzionava il bonus tv?

Il bonus consisteva in uno sconto sul costo della nuova TV del 20%, fino ad un massimo di 100€, rottamando apparecchi televisivi comprati prima del 22 dicembre 2018 e che non adottavano i nuovi standard del digitale terrestre. Per usufruire del bonus tv bastava recarsi presso un rivenditore o presso un’isola ecologia, che smaltiva la vecchia tv, compilare il modulo previsto dal mise ed essere in regola con il pagamento del canone tv. I rivenditori recuperava lo sconto come credito d’imposta utilizzabile in compensazione con il codice tributo “6927”.

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